La mano invisibile del mercato

Molti decenni fa, avevo scritto sull’origine del denaro per il Sole-24 Ore, un po’ scherzando perché era molto controversa. Lo è tuttora. Nicola Ialongo, un archeologo adesso dell’università di Gottinga, studia l’economia dell’età del Bronzo attorno al Mediterraneo, e fa spesso analogie con l’attualità.

Crisi e ripresa: il costo dello sviluppo sostenibili nella Sardegna nuragica“, European Journal of Archaeology, 2018, comincia così:

  • Il 9 marzo 2016, gli Stati Uniti d’America e la Repubblica popolare della Cina hanno ratificato l’Accordo di Parigi sul cambiamento climatici, che impegna a limitare le emissioni di gas serra.

Già allora si occupava delle bilance dei pagamenti, nel senso degli oggetti usati dai mercanti per pesare pezzi di lingotti “stranieri” e convertirli nella propria valuta senza rimetterci, nel quadro di una ricerca europea chiamata “Peso e Valore“.

Examples of Western Eurasian balance weights of the Bronze Age. A: Spool-shaped weights from Tiryns, Greece (L Rahmstorf). B: Cubic weights from Dholavira, India (E Ascalone). C: Duck-shaped weights from Susa, Iran (E Ascalone). D: flat block weights from Lipari, Italy (N Ialongo).
Examples of Western Eurasian balance weights of the Bronze Age. A: Spool-shaped weights from Tiryns, Greece (L Rahmstorf). B: Cubic weights from Dholavira, India (E Ascalone). C: Duck-shaped weights from Susa, Iran (E Ascalone). D: flat block weights from Lipari, Italy (N Ialongo).Photo: R Hermann, L Rahmstorf, N Ialongo. Com, stampa Univ. Gottinga

Oggi sui Pnas, pubblica con Raphael Hermann e Lorenz Rahmstorf

Come incipit avrei visto bene “Il 1 gennaio 2002 in dodici paesi dell’Unione Europea si assistette al passaggio a una nuova valuta più rilevante della storia”…

Ialongo et al. paragonano i sistemi usati negli scambi commerciali dalla loro invenzione in Egitto cinquemila anni fa fino a quanto erano diffusi dalla valle dell’Indo alla Gran Bretagna. Per due millenni, non importa se in metallo o in pietre, le unità di misura erano molto simili: tra 8 e 10 grammi, e occasionali multipli.

Per verificarlo, Hermann ha scolpito un centinaio di pesi, copiando a caso tra quelli simili, trovati nelle collezioni dei musei. In media, per via errori umani e strumenti imprecisi, le copie variavano almeno del 5%, con deviazioni che raggiungevano fino a 25 g per un peso “originale” di 153 g. Se gli originali fossero stati copiati da un “modello” imposto dall’alto, le differenze sarebbero state minori.

(Salto il modello e l’elaborazione statistica.)

Non c’era stato bisogno di un editto reale o imperiale, scrivono, era bastata l’auto-regolamentazione: una rete di mercanti che poco a poco standardizzavano i propri strumenti.

Ma pesavano davvero soldi?

In Italia, Germania e parte della Polonia, dove il campione consisteva in “3000 oggetti” e frammenti di bronzo tagliato, il peso standard era di 10 grammi, scrivevano Ialongo e Iago in un paper del mese scorso sul Journal of Archaeological Science: “Una rivoluzione degli spiccioli: i sistemi di pesatura e l’emergenza di una prima moneta pan-europea“.

Ipotizzano che i frammenti – anch’essi con “una massa regolare” – fossero i precursori dell’euro. Ma l’origine del denaro, del valoro attribuito a un simbolo, è molto dibattuta – come si vede dalla lunga discussione, la parte più affascinante dell’articolo.

Si possono fare ipotesi diverse. I frammenti di bronzo erano anch’essi una merce, magari da barattare, dei proto-bitcoin…

Archeologi sentiti da Andrew Curry, per Science, ammirano il lavoro con qualche riserva:

  • Christopher Pare e altri dicono che è difficile applicare concetti economici moderni al distante passato. Pare ricorda che quando gli archeologi dell’Ottocento avevano applicato i propri concetti sull’organizzazione della società alla questione dei pesi, avevano concluso che un re ne era responsabile. L’idea del mercato che si standardizza da sé “coincide un po’ troppo con il nostro discorso neoliberale moderno”, dice. “Dovremmo davvero usare questi termini per parlare di società che ci sono così estranee?”

Trovo anch’io un po’ rischiose le analogie con il mondo moderno, forse perché non mi fido dei mercanti di bitcoin.

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