L’Hunga Tonga-Hunga Ha’apai

Come molti immagino, ieri guardavo le immagini dell’eruzione sottomarina, somigliava all’esplosione di un bomba atomica.

La Massiccia Eruzione di Hunga Tonga-Hunga Ha'apai Produce un'enorme onda  d'urto e uno Tsunami alto 1,2 m, Tonga
Foto: Taaniela Kula/TGS (“public domain”, credo, ma non riesco a controllare,)

Per ora i governi di Nuova Zelanda e Australia, e le Ong con basi nelle Fiji non hanno notizie di vittime, ma solo dei danni iniziali causati dallo tsunami nella capitale di Tonga, l’isola più vicina e popolata.

zoomxx scrive

  • La botta ha generato un’onda di pressione atmosferica che è stata registrata praticamente da tutti i barometri delle stazioni meteorologiche mondiali, anche quelle amatoriali come la mia. In Italia il picco è alle 20:30 circa UTC o 21:30 CET.

Proprio così. E l’onda d’urto è stata registrata fino in Islanda, un evento davvero planetario.

Per lo US Storm Watch è stata “una delle eruzioni più violenti mai osservata da satelliti”, “forse la più potente del 21mo secolo” e dalla meteorologia “incredibile”: oltre 10 mila lampi all’ora.

Sapevo che la zona sta nella “cintura di fuoco“, ma niente dell’Hunga Tonga- Hunga Ha’apai. Per capire cosa mostravano le immagini, ho trovato molto utili i tweet del Global Volcanism Program e quelli linkati.

Iniziano con “Si sa molto poco della sua evoluzione”. E’ un understatement. O forse nel senso che la prima “major eruption” potrebbe risalire a 900 anni fa, mentre le cronache parlano dell’isola Ferdinandea da oltre due millenni?

Comunque è osservato quasi un secolo, tanto più dopo le eruzioni iniziate a novembre e nonostante un “momento di calma” all’inizio di gennaio.

Sarà stata un’eruzione così potente da causare un global cooling, come quella del Pinatubo? Lo chiedono in tanti, forse per il caldo record di questi giorni in America Latina e in Australia? Dalle prime rilevazioni satellitari dell’anidride solforosa – le cui particelle riflettono nello spazio la radiazione solare – sembra di no.

Per chi ha tempo e voglia, segnalo anche l’articolo di Shane Cronin per The Conversation,

Da quello ho visto, in rete vulcanologi di mezzo mondo (per volta) si scambiano informazioni in tempo reale, rispondono alle domande, e i commenti sono sensati.

Ci sarebbe da imparare per settimane…

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