Sondaggi vs. studi

Qualche giorno fa, Tiziana Metitieri protestava contro un comunicato sulla salute mentale dei giovani durante la pandemia, con i risultati “(due statistiche ben scelte)” di “un’indagine online”.

Avevo visto anch’io il com. stampa della fondazione Soleterre uscito in dicembre su Repubblica e su Vita, rilanciato l’11 gennaio dall’Ansa. In un sondaggio via web commissionato a EMG Different, al questionario preparato dall’Unità di ricerca sul trauma della Cattolica di Milano avevano risposto 140 adolescenti di tutta Italia.

Per dirla con Tiziana <sarc>

  • (non è che posso farmi fisime su numerosità e rappresentatività del campione)

<sarc/>

Come previsto, la pandemia ha peggiorato la salute mentale di tutti – nei paesi dov’è monitorata e si possono fare confronti con gli anni precedenti – e perfino in Svezia quando i casi erano ancora pochi e non c’erano restrizioni.

E qualunque fossero gli interventi decisi dai governi per contenerla, ha acuito le disuguaglianze. Che già di loro, quando ci pensavamo, ci mettevano di malumore.

Al contempo, ci sono più diagnosi. Dove potevano, i genitori hanno dedicato più attenzione ai figli e nei paesi ricchi sono aumentate le forme di assistenza psicologica non abbastanza e non per tutti.

(Nella mappa dei bisogni fatta da Action Aid nel marzo 2020, fra i primi a rendersi disponibili c’erano degli psicologi. Non era successo dopo i terremoti a L’Aquila e in Centro-Italia.)

Forse per buona educazione, i/le giovan* che conosco dicono di star bene. Sono stuf* della Dad, frustrat* dalle classi aperte, chiuse, riaperte, incavolat* con un genitore o due, ma non si sentono depress*.

Dagli studi usciti fin qui sembrano fortunat*. Eppure…

Lo psichiatra e “suicidologo” pediatrico Tyler Black, dell’università della British Columbia, faceva notare che in USA, durante i mesi di lockdown i suicidi dei 13-18enni sono diminuiti per la prima volta in 21 anni e sono aumentati con la riapertura delle scuole (un noto fattore di rischio).

Coincidenza, due giorni fa Black protestava pure lui contro “science by press release”, mentre erano arrivati “REAL DATA”. In Ontario fino a maggio 2021, (tentati) suicidi, autolesionismi e overdose erano diminuiti rispetto agli anni precedenti, e il ricorso ai servizi “acuti” di salute mentale, calato bruscamente all’inizio, era “tornato quasi ai livelli prepandemici nel marzo 2021”.

Nel Manitoba, erano diminuite le prescrizioni di psicofarmaci per i bambini.

All’ospedale Robert-Debré di Parigi invece, fra i bambini i tentati suicidi erano aumentati tra gennaio 2020 e aprile 2021 rispetto alla media dei 10 anni precedenti, sebbene fossero diminuiti durante il lockdown iniziale, il più rigoroso. Di nuovo, Black fa notare – oltre a errori di statistica, sigh… – che gli aumenti coincidono con la riapertura delle scuole.

Sono “dati reali”, certo, e provvisori. Al contrario di Black, gli autori ne sottolineano i limiti, non li estraggono dal contesto per fare confronti ingiustificati o attribuire al colpevole di turno le differenze tra prima della pandemia e durante.

Oggi nel mio sondaggio casalingo, due nonne e una zia per la scuola, e due mamme di figli positivi in isolamento, concludono al 100% che conviene adattarsi alle incertezze perché “tutti criticano, ma nessuno ha la soluzione”.

E il bonus psicologo bocciato al Senato? Quello ci vuole (il 40% ha firmato); Zingaretti presidente (20%), altro che Draghi (20%) “o la Moratti!” (80%). E adesso almeno si parla apertamente dei problemi psicologici dei bambini. Di tutti in realtà. “Sì, è un bel progresso”.

Un 20% chiede da quando sarebbe normale sentirsi bene mentalmente in mezzo a un disastro mondiale che non finisce più. Risposta rinviata a un brunch un giorno o l’altro.

2 pensieri riguardo “Sondaggi vs. studi

  1. OT
    Stamattina alle 4 UTC il vulcano Honga Tonga che sta vicino alle Tonga ha pensato bene di fare un bel botto.
    Ci sono tanti video delle immagini da satellite.
    C’è stato uno tsunami che è arrivato alle coste del Pacifico.
    La botta ha generato un’onda di pressione atmosferica che è stata registrata praticamente da tutti i barometri delle stazioni meteorologiche mondiali, anche quelle amatoriali come la mia. In Italia il picco è alle 20:30 circa UTC o 21:30 CET.

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    1. da tutti i barometri delle stazioni meteorologiche mondiali, anche quelle amatoriali come la mia

      Accid… Le era mai successo? Per fortuna sembra che a Tonga non ci siano state vittime.

      Ieri seguivo un po’ il Global Volcanism Program – twitter.com/SmithsonianGVP – c’era da passarci delle ore anche se inizia con “si sa molto poco della sua evoluzione”

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