Nemo propheta…

“Scafetta esiste ancora?” chiedeva l’altro ieri Stefano Cosmaro, segnalando appunti di Gavin Schmidt a un articolo dell’illustre professore associato alla prestigiosa università Federico II.

Il cono grigio attribuito all’IPCC è del tutto immaginario.

Ai passanti occasionali e ai nuovi lettori e lettrici, l’oca s. ricorda che al prof. Scafetta si deve la previsione, nel 2010, di un raffreddamento globale iniziato nel 2001.

Un complotto mondiale dei termometri in corso dal 1850

Nel grafico manca la serie dell’Agenzia meteo giapponese

lo ha spesso costretto a ritoccare il grafico. Nella versione 2021 che ha comprato su una rivista predona, la temperatura resta stabile dal 2000 a 2040 e aumenta di 1 °C tra 2040 il 2100 (Fig. 14 (A), curva blu).

Il nuovo articolo uscito la settimana scorsa su una rivista di buona reputazione è quasi uguale a quello che l’autore s’era comprato l’anno scorso su un’altra rivista predona (dello stesso editore, ci sarà uno sconto quantità?). Sostiene che i modelli dell’insieme CMP6 avrebbero cannato tutti quanti la stima della sensitività del clima all’equilibrio (ESC dalla sigla inglese) negli ultimi 40 anni e quindi le loro simulazioni dell’aumento delle temperature fino al 2100 sono inaffidabili. Refrain: i politici farebbero meglio a usare i suoi.

L’ESC è un tormentone lanciato da Arrhenius a fine Ottocento su quale sarebbe il riscaldamento globale indotto da un raddoppio della CO2 atmosferica. (Da allora le stime più accreditate oscillano attorno a 3,5 °C.)

Un tempo gli ammiratori locali di Nicola Scafetta – entusiasti dalla popolarità riscossa fra i negazionisti americani – ne avevano annunciato l’imminente premio Nobel. Tuttavia da quando è tornato in Italia dopo un lungo precariato in USA, solo la troupe agli ordini dell’alt.uff. delle FF.AA Guido Guidi manifesta un interesse occasionale e ormai temperato da un filino di scetticismo, per gli studi climastrologici del Nobelizzando.

L’interesse qui e oltre atlantico potrebbe rinascere ora che Gavin Schmidt su Real Climate e, insieme a due climatologi britannici, inviando una “letter of complaint” alle Geophysical Research Letters, ha segnalato i nuovi strafalcioni del nostro eroe. (Un passatempo della comunità scientifica da circa 15 anni.)

Tra questi, la scelta “bizzarra” di un test statistico che “garantisce” un risultato opposto a quello cercato. L’oca s. è rimasta profondamente delusa: il prof. Scafetta era stato proclamato “re” della matematica… come dire… autogratificante?

***

Oggi Mauro segnala questo articolo che paragona gli effetti della pandemia – e della lettura dei media in tema – sulla salute mentale a New York e San Francisco e in Lombardia e in Campania. Purtroppo non è in open access, provo a chiederlo a uno degli autori.

Il tema è molto interessante infatti, ma dall’abstract i partecipanti sembrano troppo pochi (totale = 857) per rappresentare la variabilità delle rispettive popolazioni.

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