Ciclismo del nucleo terrestre e del clima

L’ANSA oggi: “Il nucleo della Terra forse si è fermato, ma l’ipotesi divide gli scienziati. Nessun cataclisma da film, perplessa la comunità scientifica“.

L’oca pure.

Il lancio si riferisce al paper dei sismologi cinesi Yi Yang e Xiaodong Song, uscito su Nature Geoscience l’altro ieri (lettura gratis, per ora – dopo solo l’abstract). Ipotizza non solo che il nucleo avrebbe smesso di girare e cambiato “un po’ direzione” nel 2009, ma la forma delle onde sismiche che lo attraversano

  • sembra associata a un graduale retromarcia che fa parte di un’oscillazione di settant’anni circa, con un altro punto di svolta nei primi anni Settanta. […] una periodicità che coincide con altre osservazioni geofisiche, in particolare la lunghezza del giorno e il campo magnetico.

Gli autori usano dati sismologici raccolti negli ultimi 30 anni, pochini per identificare una periodicità di 70 anni e addirittura due punti di svolta. Ma hanno trovato altre correlazioni:

  • E’ interessante notare che la stessa periodicità pluridecennale è stata ben osservata nel sistema climatico terrestre, in particolare per la temperatura media globale e l’innalzamento globale del livello del mare.

Ah sì? Dev’esserci un complotto mondiale di altimetri, radiometri e GPS:

  • Per queste oscillazioni viene tuttora cercata una spiegazione che include un’origine extraterrestre45.

La nota 45 rimanda a Scafetta, N. et al., “A 60‐year cycle in the meteorite fall frequency suggests a possible interplanetary dust forcing of the Earth’s climate driven by planetary oscillations“. Geophys. Res. Lett. 2020. Paper zeppo di ipotesi fantasiose, in cui una maggior frequenza della caduta di meteoriti e polveri associate aumenta la copertura nuvolosa la quale innesca un raffreddamento della T globale.

Ah sì? Qui due cicli di 70 anni cad. o di 60 anni cad. con l’avanzo di 1/3, ma ce li nasconde un complotto mondiale di termometri e sensori in terra in mare e in cielo:

Temperatura e livello del mare oscillano con la stessa periodicità – decennio più decennio meno – del campo gravitazionale e del campo magnetico. Sommata da Yi Yang e Xiaodong Song a quella del rotazione nucleare, innesca spostamenti verticali e orizzontali della crosta terrestre.

  • Di conseguenza, la periodicità multidecennale del sistema climatico potrebbe aver origine nel sistema oscillante nucleo-mantello attraverso deformazioni della superficie e lo scambio di momento angolare tra nucleo e mantello.

Coincidenza? Dall’altro ieri, Gavin Schmidt posta su Twitter “fattoidi” rilevanti per il clima – la sapevate quella dell’Atlantico? – tra cui

  • il flusso del calore geotermico è in media globale di ~0,06 W/m2, all’incirca 4000 volte meno del flusso solare adsorbito. Ma ci sono grandi variazioni.

A un’oca ha fatto venire in mente che gli articoli sulla rotazione del termicissimo nucleo terrestre non parlano della sua (presunta) influenza sul clima.

Non le è sembrato giusto.

Agg. 26/01 – Per la periodicità del livello del mare la nota 44 rimanda a una rassegna tragi-comica di François Gervais, un fisico dei materiali che da quando è andato in pensione nega l’effetto serra dei gas serra.

Per quella delle temperature, oltre a Scafetta et al. viene citato un paper di Michael Schlesinger e Navin Ramankutty che nelle serie di 30 anni fa stimavano un’oscillazione naturale di 0,4°C ogni 50-88 anni nel Nord Atlantico e nei paesi circostanti e quindi ogni 65-70 anni in media globale.

L’anno scorso le stime erano parecchio cambiate.

5 pensieri riguardo “Ciclismo del nucleo terrestre e del clima

    1. La prima parte sul perché il nucleo non ruota a velocità costante mi sembra geofisica normale.

      Il problema è che non potendo derivare un’oscillazione di 70 anni da 30 anni di dati, provano a correlarla con quelle climatiche di 60 anni “ben osservate” nel senso di ipotizzata nei 2 paper in bibliografia. L’altro è la rassegna di un negaiolo francese:

      https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0012825216300277

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  1. Ho letto velocemente in diagonale il paper. Concordo con te, il problema sta nell’interpretazione ciclomaniacale dei dati.
    Fra l’altro, mi aspettavo decisamente più approfondimenti dalle variazioni della lunghezza del giorno (LOD), non puoi mica limitarti a dire che questa “anomalia” del nucleo terrestre sia all’origine di qualsiasi ciclicità del geosistema. Sappiamo bene che una marea di fattori geofisici – che coinvolgono trasporti di massa su ampia scala – sono in grado di produrre variazioni perturbanti nella rotazione terrestre e conseguentemente nella LOD. Fra questi, la causa ciclica più importante che coinvolge atmosfera e oceani è l’ENSO e ci sono robuste ragioni fisiche per questo.
    Vedi:

    Fai clic per accedere a 116.pdf

    https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1029/96GL03260
    https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/pdfdirect/10.1029/98EO00198

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