Il giardiniere tenace (2001)

John Le Carré scriveva in fondo al suo romanzo su un trial clinico (semplifico) in Africa che “in confronto alla realtà, la mia storia è blanda come una cartolina delle vacanze”.

Sembrava che si aspettasse rivelazioni di abusi ancora più osceni. Non ci sono state. Invece le regole sono cambiate, forse anche grazie al successo del libro e del film. E’ obbligatorio registrare i protocolli, pubblicare i dati, controllare che i codici etici siano rispettati. Solo che i controlli continuano a mancare non solo nei paesi dove Justin il giardiniera indagava, ma anche nei paesi ricchi, quelli che stabiliscono le regole.

E quando scoppia uno scandalo, ne sono tuttora responsabili le ditte appaltatrici, più numerose e in concorrenza di vent’anni fa. Quelle che vincono la gara al ribasso grazie a subappalti e precari sottopagati.

Morale: non è colpa di BigPharma e dei centri di ricerca, men che meno delle agenzie cui spetta la supervisione, quasi tutte a cominciare dall’Oms e dalla FDA, a corto di fondi e di personale per attività sgradite all’industria e ai politici corrotti perché fan calare le quotazioni in borsa.

Pensavo al Giardiniere e alle sue fonti leggendo gli articoli sullo Pfizergate di Facta News e di Medbunker. Siamo tutti d’accordo, quelle mancanze procedurali sono serie, ma non modificano i risultati.

Medbunker aggiunge

  • a costo di essere politicamente scorretto, che le “irregolarità” riscontrate sono spesso comuni, diffuse, dovute a superficialità, pigrizia, abitudine, scarso addestramento. Sono le stesse che possiamo trovare in molti uffici, in ospedale, nei laboratori.

Tanto più a “Warp Speed” contro un virus che sta uccidendo milioni di persone. Ma i protocolli sono fatti apposta per evitare le “irregolarità”, il segnale dei possibili abusi che avevano indignato Le Carré.

E perché la fiducia in un vaccino o un farmaco dipende dal rispetto delle regole, no?

“E’ il capitalismo, baby,” in versione neo-coloniale (semplifico), mi risponde una lettrice di Le Carré, sotto un cielo di Lombardia che è così bello ecc. Sottinteso: scendi dal pero.

La provenienza dei vaccini con il maggior numero di paesi che li hanno approvati sembra darle ragione: Multinationale (Pfizer), USA, UK, Cina, Russia”. Hanno anche il maggior numero di trial clinici svolti nei paesi menzionati nel Giardiniere.

Da chi e a quali condizioni?

E’ solo una coincidenza, un pensiero che tira l’altro, ma Elisabeth Bik chiede aiuto.

2 pensieri riguardo “Il giardiniere tenace (2001)

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