Parodie

Proseguono gli scavi di Enrico Bucci nella scienza “parodistica” sottostante ai finanziamenti per la ricerca in agricoltura biodinamica già elargiti a varie università italiane. Nell’articolo Il “silicio con entusiasmo” che smonta la biochimica biodinamica, alcuni lettori dell’oca s. ritroveranno una vecchia conoscenza: l’alchimista bretone Corentin Louis Kervran.

Le “trasmutazioni biologiche” di Louis Kervran | Fruttalia
Estratto da Fruttalia di Luca Speranza e Silvio Sciurba

Sommo teorico delle bio-trasmutazioni del silicio in altri elementi, era stato insignito nel 1993 con il premio IgNobel per la fisica, per aver scoperto – tra molto altro – che nelle ovaie delle galline la fusione fredda produce il guscio delle uova.

(Souvenirs, souvenirs – Intermezzo storico

Dieci anni fa in presenza del prof. Sergio Focardi, il titolare della ditta Leonardo – ed ex della Petroldragon – Andrea Rossi e il dott. Giuseppe Levi dell’università di Bologna trasmutavano elementi in una caldaietta a vapore e a fusione fredda detta “E-cat”. I loro fan ricordavano commossi le ovaie delle pennute e l’oca s. metteva in vendita le o-cat Leonarda.)

In “Tradita, con la biodinamica, la missione sociale dell’università“, tramite Enrico siamo noi a scoprire

un professore universitario ordinario in una nostra università […] pur essendo ben conscio del fatto che la biodinamica sia un cumulo di sciocchezze (diciamo che ha usato un termine molto peggiore di questo), invita i colleghi ad anticipare prima che lo facciano altri i numerosi bandi di finanziamento che ritiene giungeranno per la ricerca nel settore, preparando futili progetti per valutare l’attività dei preparati biodinamici in questo o quel suolo.

(Ussignùr – intermezzo preoccupato. Spero non si tratti del Bardo ‘Assandra, un tempo promuoveva gli orti orti bioattivi paramagnetici e quantistici…)

Più scava, più Enrico s’incavola. In “Una sfida per smontare la truffa della superiorità del biodinamico“, scrive che nelle 201 rassegne esistenti,

non ho trovato una sola analisi sistematica in cui si mostri un insieme ampio di esperimenti in cieco, ove un parametro solido di qualità ambientale o organolettica risulti distinguibile paragonando il metodo biodinamico ad un pari (ed intendo davvero pari) trattamento biologico, senza preparati, calendari cosmici e aggiunte varie.

Sfida la lobby biodinamica a commissionare esperimenti e ne fornisce addirittura il protocollo. Sa che non lo farà. La superiorità è già dimostrata dai prezzi e a certi consumatori basta e avanza vedere “con i propri occhi” che i prodotti certificati Demeter costano molto di più di quelli certificati soltanto bio.

La puntata “Il biodinamico ama le mucche, un po’ meno l’ambiente” uscita sabato, è riservata agli abbonati al Foglio o a chi usa Press reader. Per gli altri, è in rete gratis L’occultista, 8 saggi brevi sulle “agrofollie” degli antroposofi.

***

Nelle mail i Climalteranti ridacchiano, ma secondo me funziona, basta tener conto del vento, delle turbolenze e della “farfalla di Lorenz“. Venerdì il governatore Spencer Cox ha chiesto ai suoi amministrati di pregare perché piova sullo Utah. L’indomani diluviava sul Texas e la Louisiana, e da questa notte sulla Versilia e da oggi sul mio balcone…

Buone notizie: i gelsomini dei due cortili e le mie piante sono sopravvissute al diluvio e due riviste serie stanno ritrattando le contraffazioni di un paperificio cinese scoperto da Smut Clyde.

*

Il Cnrs (l’equivalente francese del CNR) si schiera con Elisabeth Bik e Boris Barbour (del Cnrs e fondatore di PubPeer), querelati da Didier Raoult, e contro Elisabeth Bik, Boris Barbour e PubPeer perché bisogna abolire PubPeer:

Le CNRS a toujours émis les plus grandes réserves sur le fait que PubPeer puisse publier des critiques anonymes sur des articles scientifiques, et contribue ainsi aux dérives de certains réseaux sociaux dans lesquels l’insulte et l’accusation anonymes sont devenues monnaie courante.

Normale Sup’ di cui Boris Barbour fa parte, non aveva alcuna riserva. D’altronde, dopo dubbi sollevati da anonimi su PubPeer, due famose dirigenti del Cnrs hanno dovuto correggere o ritrattare articoli e parecchi altri ricercatori sono stati sanzionati per “méconduite”.

Le riserve non sono del Cnrs, ma del suo presidente. Nel 2016, il comitato etico (Comets) scriveva sotto la voce “Raccomandazioni“:

Le COMETS estime qu’il serait utile pour le CNRS d’assurer une veille sur
les principaux réseaux de commentaires post-publication qui apparaissent sur les plateformes dédiées et auto-organisées telles que PubPeer. De tels sites contiennent des informations sur les débats qui traversent les communautés scientifiques et se présentent comme une réponse à certaines insuffisances du peer review. Le COMETS conseille aux directions des instituts du CNRS de les consulter très régulièrement pour se tenir prêt à enquêter et communiquer éventuellement aux medias des informations pertinentes. (p. 10)

Nel marzo scorso, il rapporto del Parlamento francese sull’integrità scientifica, era dello stesso parere:

PubPeer est devenu, en quelques années, un site important, sinon essentiel, dans l’identification des méconduites scientifiques. Dans cet espace virtuel, chacun est libre, sous couvert d’anonymat, de signaler un article dont il souhaite discuter. (p. 57)

Unica voce discordante nelle audizioni, quella del capo del Cnrs Antoine Petit. Per gli altri

PubPeer est devenu, avec le temps, un acteur incontournable de la
régulation de l’intégrité scientifique, autant par sa fonction d’alerte que de
médiation.
(idem)

Oggi il comitato etico del Cnrs si schiera con Elisabeth Bik, Barbour e PubPeer senza se e senza ma:

En demandant à Didier Raoult et à Éric Chabrière de rendre compte des articles qu’ils ont écrits, Elisabeth Bik et Boris Barbour ne font que leur métier. La controverse relève en effet de l’activité scientifique, à partir du moment où elle obéit aux règles du débat intellectuel et où elle se fonde sur des faits objectivables.

A proposito del Didier national, lExpress rivela i contagi non dichiarati fra il personale del suo istituto dove le riunioni avvenivano in presenza senza obbligo di mascherina, distanziamento o ventilazione; che prescrivere idrossiclorochina, azitromicina e zinco per “curare” il covid è obbligatorio, e che nel marzo scorso il boss raccomandava di somministrare a un paziente l’idrossiclorochina al posto del vaccino.

2 pensieri riguardo “Parodie

  1. Sylvie, buonasera,
    Ho appena finito di leggere “Cattivi Scienziati” di Enrico Bucci. Dovrebbe essere proposto come testo propedeutico per le matricole, onde evitare che cedano a certe tentazioni. In cambio ti suggerisco di leggere questo articolo di Susana Cenni, la consigliera di Letta in materia di Agricoltura, Alimentazione, Foreste.
    http://www.susannacenni.it/13062-2/#comment-508485
    C’è materia per un bel commento. Cordiali saluti

    "Mi piace"

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