Il prato delle bufale

Rubrica che sfrutta il lavoro altrui, a partire da quello di Leonid Schneider ogni venerdì. Ha fatto in tempo a includere un gioiellino agro-omeopatico che mi era piaciuto, uscito su Scientific Reports e peer-reviewed da creduloni e/o compagni di merenda.

In breve, è la riedizione di un gioiellino uscito su un bollettino della parrocchia, già prodotto in molte versioni da Lucietta Betti, insieme a colleghi e colleghe dell’università di Bologna.

Un tempo l’agro-omeopatia di UniBo era pagata dalla Boiron, adesso la pagano non solo BigAgro della biodinamica, ma anche la regione Emilia- Romagna, racconta Enrico Bucci sul Foglio.

Tre dei beneficiati sono Giovanni Dinelli, Grazia Trebbi e Ilaria Marotti, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari, già co-autori di Lucietta Betti, ormai in pensione.

D’altronde a Medicina, s’insegna omeopatia, si fa ricerca e perfino esperimenti clinici.

Per accontentare Boiron, alcuni baroni hanno “curato” con l’aggiunta di uno sciroppo Boiron bambini già “curati” con antibiotici per tosse, raffreddori o mal di gola magari causati da infezioni virali o fungine.

L’articolo vinse il premio internazionale “Il peggiore di sempre per l’omeopatia“, e l’Alma lo prese per un complimento.

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Holly Else di Nature racconta le avventure di un’altra nettascienza in “Misreported nucleotide reagents may be rife in papers on human gene function“.

Jennifer Byrne – che ha creato con Cyril Labbé il software Seek & Blastn per identificare gli errori in buona o malafede nella descrizione di geni umani – “sospetta” che le pubblicazioni più fraudolenti provengano da paperifici cinesi. Guarda caso.

Sarebbe meglio riconoscere che i paperifici in questione sono stati denunciati per primi da For better science, “credit where credit is due”. Purtroppo le denunce (e relativi rischi legali) di Leonid e colleghi sono quasi sempre ignorate da chi le sfrutta – rif. gli Schneider Shorts di ieri.

Guarda caso bis, il 12% degli studi errati (oltre 700 su 12 mila, alcuni citati centinaia di volte) è stato pubblicato da Oncology Reports, rivista un tantino predona.

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John Ioannidis, il “deludente” epidemiologo di Stanford, ha pubblicato un altro capolavoro di cherry-picking e di complottismo per correggere al ribasso la mortalità da covid stimata da altri ricercatori in tutto il mondo.

Atomsk’s Sanakan ha fatto il grosso della post-peer review (cliccare sui subtweet).

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I dati grezzi del trial di fase con il vaccino Sputnik V restano segreti e i dubbi di Enrico Bucci et al. restano validi. Il medico e ricercatore australiano Kyle Sheldrik pensa di aver trovato la pistola (statistica) fumante in quelli di efficacia nelle varie fasce di età, pubblicati dal Lancet (tabella 2).

Percentuali così non esistono per nessun altro vaccino, quindi sarebbero troppo simili per essere vere.

Contributo mio

Trascuro l’ennesima ciofeca sull’efficacia dell’ivermectina contro il covid, dimostrata da una “metodologia Cochrane” che dice il contrario e da uno studio clinico ritrattato.

Ho visto il paper di Oskar Baers, “Observation-based early-warning signals for a collapse of the Atlantic Meridional Overturning Circulation [Amoc]”, che alcuni giornali hanno trasformato in collasso, più o meno imminente e catastrofico, della Corrente del Golfo.

Sarà anche influenzata dall’Amoc, il capovolgimento della circolazione termoalina,globale nell’Atlantico meridionale (per evitare confusioni, non si poteva chiamare Amothgc?)

ma è questa qui:

e “Finché la Terra gira e il vento soffia” non collassa.

Baers non parla della Corrente del Golfo, mica è colpa sua. Ricorda che l’Amoc ha due fasi “stabili”; una debole e una forte, cioè una circolazione meno termoalina e una più.

Negli ultimi 100 mila anni è passata dall’una all’altra in coincidenza con il passaggio da un’era glaciale a una interglaciale. Nel modello di Baerts, i dati di temperatura e salinità raccolti dalla metà Ottocento e di robustezza (strength) negli ultimi 20 anni indicano un’instabilità crescente dell’Amoc.

Questa instabilità potrebbe preludere a una transizione brusca alla fase debole. Al condizionale.

Ok, e dopo cosa succede?

Secondo Richard Tol, l’economista perseguitato dai gremlin per il quale un aumento di 10 °C della temperatura globale non è un problema

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il collasso o shutdown dell’Amoc diminuirà un pochino il riscaldamento e “andrà tutto bene, madama la marchesa”.

Non viene preso molto sul serio.

Dal poco che so, dipende dai modelli, ma Carl Wunsch ne sa molto di più (preprint).

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maresciallo stefano ha scoperto un ehm… ammiratore della climastrologia di Nicola Scafetta, professore associato all’università Federico II.

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Ieri sera gli autori del volume I “Climate Change: The physical science basis” del prossimo rapporto Ipcc hanno smesso di litigare con i delegati politici sugli aggettivi della Sintesi per decisori.

Sarà presentata alla stampa lunedì alle 10 in streaming, ma Jeff Tollefson di Nature sembra quasi averla vista in anteprima.

Andrew Dressler l’ha ricevuta (c’è anche la traduzione in francese):

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