Esperimenti selvaggi

Ieri a cena, con Julia S. e Laura C. si parla di Didier Raoult, del trial falsificato sull’idrossiclorochina, dello scandalo in Brasile. Un po’ in fretta, mentre i loro figli stanno giocando in soggiorno in attesa del dessert, accenno a un nuovo scandalo in Francia.

Nel marzo scorso su Pubpeer, Elisabeth Bik aveva segnalato “immagini problematiche” in 22 pubblicazioni di Raoult e del suo gruppo – sono raggruppate qui – e “problemi etici” in 17. Queste riguardavano studi ed esperimenti diversi sull’arco di dieci anni, eppure avevano la stessa autorizzazione n. 2010-A01406-33 da parte di un ente imprecisato.

Elisabeth aveva chiesto quale agli autori, come risposta aveva ricevuto minacce di querela.

Allora aveva scritto al Comitato locale per la protezione delle persone. Non non ne sapeva nulla e la rimandava all’Agenzia nazionale per la sicurezza dei farmaci e dei prodotti per la salute (Ansm). Che non ricordava dov’era finito il documento e cercarlo sarebbe stato troppo lungo.

In luglio, un articolo pieno di domande scomode sul settimanale L’Express le rinfrescava la memoria. Mandava a Elisabeth la prima pagina dell’approvazione nel gennaio 2011 di un trial di Raoult et al. “non riguardante un prodotto per la salute”.

Consisteva nel distribuire a 125 senzatetto di Marsiglia mutande intrise di un placebo o di permetrina, un insetticida contro i pidocchi. Risultato:

  • L’indumento intriso di permetrina era più efficace del placebo nell’eliminare le infestazioni di pidocchi al 14mo giorno, tuttavia la differenza non sussisteva al 45mo. L’uso della permetrina potrebbe aver aumento la resistenza dei pidocchi alla permetrina e va pertanto evitato.

Delle altre 16 pubblicazioni, alcune erano collegate a pidocchi e piattole ma né alla permetrina né alle mutande. La maggior parte riguardavano infezioni respiratorie, intestinali e sessuali fra i senzatetto. Due erano studi preliminari (l’ultimo uscito l’anno scorso su una rivista di cui Philippe Gautret, l’autore responsabile nonché assistente di Raoult è “direttore associato“) agli esperimenti progettati da Raoult per curare la tubercolosi con un cocktail di 4 antibiotici contro la lebbra, e iniziati nel 2017.

Nel cap. 17 del suo libro “Au-delà de l’affaire de la chloroquine” uscito due settimane fa, Raoult scrive di aver ricevuto un parere negativo dell’Ansm – sono farmaci con effetti collaterali gravi. A suo avviso di non medico erano farmaci efficaci e innocui e lo ha ignorato.

Baldanzoso e sicuro della propria impunità.

D’altronde un mese prima il comitato etico del CNRS lo aveva accusato di “deviazioni dall’integrità scientifica, dalla deontologia e dall’etica grevi di conseguenze” e nessuno ci aveva fatto caso.

Venerdì scorso, Mediapart pubblicava un’inchiesta con le testimonianze e documenti forniti da medici e infermieri sui danni procurati ai pazienti che non sapevano di partecipare a un esperimento: senzatetto, migranti e perfino un bambino (illegalmente). Lanceurs d’alerte anonimi: aveva già avvisato l’Assistance publique-hôpitaux de Marseille (Ap-Hm) senza successo, e in cambio erano stati minacciati e ricattati.

L’inchiesta era ripresa e aggiornata da l’Express, Libération, Le Nouvel Observateur, altri giornali nazionali e locali, radio e televisioni. François Crémieux, il nuovo direttore dell’Ap-Hm ha annunciato un’indagine interna, l’Ansm sta finendo di verificare la documentazione ed è pronta ad “avviare un procedimento”.

Ieri Laura si stupiva che nessuno tutelasse persone vulnerabili come i senzatetto (fa ricerca su politiche urbane di esclusione).

“Tuskegee,” aveva detto Julia, sottinteso: non è cambiato niente da allora.

Mi sembrava esagerata, le leggi francesi sono imperfette però rispecchiano la dichiarazione di Helsinki e la Convenzione di Oviedo. Quella sui minorenni è una delle più severe della UE.

Fatta la legge, è come qui, gli organi di controllo guardano dall’altra parte. Ma se per una volta…

Aggiorn. 28/10

Forse per una volta…

In un comunicato stampa gli ospedali di Marsiglia hanno fatto sapere che la loro indagine interna ha confermato le notizie date dalla stampa.

Oltre a confermare le notizie sugli esperimenti “non conformi alla legge” e gravi danni renali per tre pazienti, l’Asnm ha depositato i risultati della propria verifica alla Procura di Marsiglia chiedendo un’inchiesta giudiziaria.

Raoult ha negato che il suo istituto abbia mai fatto esperimenti con farmaci non approvati su pazienti affetti da tubercolosi, sebbene sia smentito dai suoi colleghi (7’05” ) nonché “difensori”.

Su Pupbeer è segnalato un esperimento su 3800 bambini fra il 2009 e il 2013, con l’autorizzazione data nel 2013 da una commissione interna invece del Comitato per la protezione delle persone, il cui numero di registrazione è identico a quello per un esperimento diverso, condotto su degli adulti fra il 2001 e il 2012…

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