Si chiama “schiavitù”

Ieri e l’altro ieri ero a Bologna all’assemblea di Action Aid-Italia. In parallelo c’erano riunioni delle e dei responsabili di Action Aid in quasi cinquanta paesi e il Festival della partecipazione. Volti nuovi e giovani dappertutto, in maggioranza di donne.

Scienza della disuguaglianza

(O’s digest). E’ il titolo dello speciale di Nature, una raccolta di articoli e paper quasi tutti in open access. Da far girare nelle Ong per i dati aggiornati, i punti di vista, le priorità, gli obiettivi a lungo termine che questo tsunami di emergenze a volte ci fa perdere di vista.

Una settimana da record

Da tre anni prevale la Niña che raffredda la temperatura globale invece di innalzarla, nessuno prevede che il 2022 sia il più caldo mai registrato. Globalmente. Sono le 6 di sera, e in casa ci sono 28 gradi.

“Fin de partie”

L’Ansm, l’equivalente francese dell’Aifa, ha pubblicato l’altro ieri il rapporto finale dell’ispezione fatta in novembre all’Institut hospitalier universitaire (Ihu) diretto da Didier Raoult, la “rock star della pandemia“, l’eroe nazionale del centro d’eccellenza nazionale per le ricerche sulle malattie infettive, il “guru della clorochina” in Brasile e in Francia “degli antivax“.

“Incentivi perversi”

La COP15 della Convenzione dell’Onu contro la desertificazione (UNCCD) era stata fissata per il 9-20 maggio ben prima dell’invasione dell’Ucraina. Però è impossibile leggere il sunto per decisori del secondo rapporto “Global Land Outlook” (detto Glo-2) senza pensare alla guerra nel “granaio del mondo“.

Nucleare? Dipende, cont.

Ieri un articolo di Antonio Scalari ha irritato a tal punto “Avvocato dell’Atomo” a.k.a. Luca Romano e seguaci che invece di leggerlo hanno preferito inventarselo. Soddisfatto dall’esito, l’autore ne ha scritto subito uno ancora più fattuale.