Meccanismi di morbidità di massa

La crisi climatica aggrava tutte le altre, refrain. Una settimana fa sui PNAS, Tim Lenton, Hans Schellnhuber et al. chiedevano ricerche su quattro categorie di rischi potenzialmente “catastrofici”. La seconda era “Quali sono i meccanismi che potrebbero risultare in mortalità e morbidità umana di massa”.

Magari sbaglio – refrain

(O’s digest) Comincio da una rassegna uscita mercoledì su Molecular Biology in open access, e sui media con titoli fuorvianti, soprattutto in quelli anglofoni. Riguarda farmaci molto prescritti contro la depressione, il Prozac per dirne uno, detti inibitori della ricattura della serotonina (SSRI).

La moscerina, il pistola e il pidocchio

Ho letto tre paper che potrebbero distrarre dai disastri quotidiani e ridare fiducia nella specie H. sapiens. Il primo è per socie e soci superstiti del D, melanogaster‘s Genetics & Neuroscience Fan Club.

Proprietà dell’esistenza

Caduta semplificazioni! Da un lato, l’Intelligenza Artificiale produce risultati che sorprendono – per la loro creatività, per esempio – chi la programma e la allena, al punto di vederla sull’orlo della coscienza. Dall’altro la coscienza resta un “problema tosto” strattonato di qua dalla metafisica e di là dalla fisica.

Errori dell’Oms

Sono statistici, please don’t panic. Ai primi di maggio, l’Oms ha pubblicato la propria stima delle morti durante il biennio 2020-2021 “in eccesso” rispetto a quelle attese ogni anno in base alla media del 2015-2019. Erano 14,9 milioni (CI 13,3-16,6 milioni) rispetto ai 6 milioni di morti di covid dichiarate dai paesi membri.