Snowgeddon

Lo scambio di aggiornamenti di fine anno s’era fermato, ero un po’ in pensiero per amici dell’università Cornell. Saranno rimasti al freddo e al buio senza corrente come a Buffalo o in Ucraina? No, a Ithaca – nord dello stato di New York – “ogni tanto ci capita il vortice polare, siamo ben attrezzati”, e fa così freddo (ieri “-15 °C) che non nevica.

G. Balla, Dinamismo di un cane al guinzaglio, 1912, foto Wikimedia

A Ithaca nevica da ottobre ad aprile. Ricordo le impronte del daino che una mattina di ottobre aveva rubato il pain brioché dal tavolo della veranda mentre facevo il caffè. E che a Buffalo, c’è un museo con un quadro di Balla che mi mette di buon umore solo a pensarci nonostante le brutte notizie da mezzo mondo.

Selay e le altre, cont.

Action Aid-Afghanistan, finanziata in gran parte dall’Italia, ha dovuto “sospendere” quasi tutte le attività perché il governo ha vietato alle donne di lavorare per le Ong. Sono 97, determinate, coraggiose, ma adesso vengono perseguitati anche i loro parenti. Con altre Ong internazionali cerchiamo di “fare pressione”, sapendo che rischia di essere controproducente o di portare a compromessi inaccettabili. (Grazie a chi ci ha aiutato a riaprire l’anno scorso.)

Come le altre Ong, abbiamo piani di cambiamento a lungo termine. Per l’educazione delle donne, in Afghanistan significa una generazione dal scuola elementare alla specializzazione in diritti umani delle laureate in legge. Per la giustizia climatica e ambientale anche due o tre.

“Repugnant Conclusion”

Nei saggi natalizi dell’Economist – in mezzo a una serie di quiz molto divertentiuno riguarda proprio le generazioni future (ipotetiche) e come certi economisti e filosofi ne valutano la vita arrivando a una “conclusione ripugnante”.

  • Le domande poste dall’etica delle popolazioni spaziano da intime a cosmiche. […] In mezzo ci sono quelle poste dal cambiamento climatico che sarebbero meno preoccupanti (vexing) se l’umanità fosse meno numerosa.

Da far girare nelle Ong? No so, mi riprometto di leggere alcuni degli autori citati – donne niente – ma l’ho trovato deprimente quanto “l’altruismo efficace” e il “long-termism” di certi miliardari.

Il lato oscuro del cacao

Mi hanno regalato cioccolatini, ne ho regalati anch’io, e solo dopo ho visto i dati di Consumer Reports sul cioccolato nero – che preferisco anche per gli altri. Perfino quello di Valrhona e Lindt conterrebbe livelli pericolosi di cadmio, piombo e altri metalli pesanti.

Accid…

Guardavo con sospetto la tavoletta di amaro alla menta ogni volta che aprivo il frigo, ma esitavo ancora a buttarla quando sono capitata su “Should You Worry About Lead In Your Dark Chocolate?” di Gideon M-K detto “Health Nerd“, un nettascienza di tutto rispetto.

Chi si è posto la stessa domanda dovrebbe leggerlo, trovo.

Da Fig. 1-B in C. Caboada et al., “Glassfrogs conceal blood in their liver to maintain transparency
Science, 22 dicembre 2022
O’s digest ronf ronf

Rassegna della settimana per modo di dire: niente riviste scientifiche tra Natale e Capodanno.

  • su Science, Carlos Caboada et al. mostrano come le piccole rane di vetro riescono a diventare quasi invisibili quando dormono su una foglia (o sotto anestesia in laboratorio). Spoiler alert: nascondono i propri globuli rossi nel fegato – senza alcun problema cardio-circolatorio, sembra incredibile ma ci sono le immagini…
  • Su Nature Communications, Antoine Coutrot et al. hanno chiesto a oltre 730 mila persone che giocano a Sea Hero Quest (un videogioco da cell progettato per una ricerca su cognizione e Alzheimer) in 66 paesi per quanto tempo dormivano ogni notte – fra altre domande indiscrete fatte nel corso degli anni. Ne traggono statistiche, classifiche e alcune considerazioni geografiche e nazionali. Chissà se anche gli albanesi non interessati né ai videogiochi né all’Alzheimer dormono 7,9 ore a notte e i giapponesi 6,6. (h/t RadioProzac)

Auguri.

5 pensieri riguardo “Snowgeddon

  1. Sono un gran consumatore di cioccolato fondente: quello Lindt al 70% ormai lo trovo di rado; in genere mi oriento sul Mascao (70 e 85%), ma non mi pare sia tra le marche analizzate.

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  2. Io ne mangio, a volte, anche 3 di tavolette al giorno…scherzo! Goloso anche io, ma non a tal punto!
    @Paolo: qui da noi lo trovi anche dai benzinai. Cmq li puoi sempre ordinare online. I miei preferiti della Lindt sono il Madagascar 70% (sublime) e il Cocoa pure 82% (si sente bene l’acidità fruttata della polpa del cacao). Ottimi anche con un Single Malt di quelli buoni buoni.

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    1. Grazie del suggerimento. In passato avevo guardato, ma mi sembrava che la spesa minima fosse alta (in realtà al momento bastano 30€; con 59 si risparmiano anche le spese di spedizione).
      Sul sito Lindt non trovo traccia del Madagascar 70%…

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      1. Sul Madagascar 70%: ho ricontrollato, non c’è sul sito italiano Lindt, ma si trova su alcuni siti esteri. Siamo di serie B? 🙂

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