Una teoria dell’espresso

Questo l’avevi visto? chiede Roald Hoffmann, cliente occasionale del bar sotto casa. No, accid… L’anno scorso su Matter, Christopher Hendon raccontava in “Chemists and Coffee Shops” i sette anni di ricerche approdate a “Systematically improving espresso: mathematical modeling and experiment“.

Una transizione stravagante

Ieri durante la conferenza convocata da Joe Biden, Mario Draghi ha promesso di ridurre del 55% le emissioni di CO2 entro il 2030 rispetto a quelle del 2009. Se la bozza del Recovery plan arrivata ai giornali sarà approvata, dubito che succeda. In breve, l’idea è tuttora quella del ministro Cingolani.

Neanche una settimana…

Post sconsigliato a chi spera in una “rivoluzione” della fisica dopo la misura del momento magnetico del muone. Certi conservatori guidati da Zoltan Fodor – racconta Adrian Cho su Science – hanno già finito la simulazione dell’esperimento con la “forza bruta”: centinaia di milioni di ore-processore del supercomputer Juwels, gentilmente concesso dal Forschungszentrum Jülich.

Prima la fusione o l’idrogeno?

Ieri alla Fondazione Symbola e alla Camera, il ministro Cingolani ha spiegato il suo piano per la transizione energetica: prima si passa al metano, poi all’idrogeno misto a e prodotto da e con il metano (idrometano e metano “blu”) o con energie rinnovabili (metano verde) per approdare alla fusione nucleare nel 2050 o giù diContinua a leggere “Prima la fusione o l’idrogeno?”

Soluzioni tecno per la crisi climatica

Sono tutte di questi giorni, ne faccio un post fiume. Se viene male anche qui, lo taglio in due. La più economica sarebbe la geoingegneria. Cinque anni e mezzo dopo un parere negativo dell’Accademia americana delle scienze, le Accademie americane di Scienza, Ingegneria e Medicina (Asem) hanno pubblicato Climate Intervention. Reflecting Sunlight. un “consensus report” sugli interventiContinua a leggere “Soluzioni tecno per la crisi climatica”