Tempi interessanti

La scorsa primavera doveva aprirsi il processo detto “Norimberga 2.0” contro il governo tedesco e altri, per i crimini contro l’umanità commessi durante la pandemia – lockdown, green pass e obbligo vaccinale per alcune categorie, idrossiclorochina e ivermectin negate quali profilassi o cura. I preparativi andavano a gonfie vele.

Oroscopo epidemiologico

Didier Raoult, star mediatica della microbiologia francese, andrà in pensione a settembre. Prima cerca di coprirsi d’altra gloria sul canale You Tube del suo istituto, suscitando ilarità mista a stupefazione.

ADR: sì.

Nicola chiede “(per un amico)” se anche “Innate immune suppression by SARS-CoV-2 mRNA vaccinations” è una bufala. Risposta nel titolo del post, in quello della rassegna – le vaccinazioni non sopprimono “l’immunità innata” – e nel fatto che esca su una rivista Elsevier di chimica alimentare nota per pubblicare pattume. Inoltre tre autori su quattroContinua a leggere “ADR: sì.”

Rumori per nulla

Con un accenno a Shakespeare, Enrico Bucci ha smontato una settimana fa la bufala del presunto “studio” pubblicato da Pfizer in cui la Big Pharma ammetterebbe di non aver dimostrato né l’efficacia né la sicurezza del suo vaccino contro il covid.

“Fin de partie”

L’Ansm, l’equivalente francese dell’Aifa, ha pubblicato l’altro ieri il rapporto finale dell’ispezione fatta in novembre all’Institut hospitalier universitaire (Ihu) diretto da Didier Raoult, la “rock star della pandemia“, l’eroe nazionale del centro d’eccellenza nazionale per le ricerche sulle malattie infettive, il “guru della clorochina” in Brasile e in Francia “degli antivax“.