Negare meglio, per favore

Con record di caldo simultanei in mezzo mondo, la stampa che nega l’effetto serra delle nostre emissioni di gas serra ripete “il clima è sempre cambiato” e “a luglio fa sempre caldo”. I due “argomenti” si contraddicono da 40 anni. In Francia, in Gran Bretagna e negli USA, per essere più convincenti i dubbivendoli aggiungonoContinua a leggere “Negare meglio, per favore”

Dove finisce il carbonio

Al World Economic Forum l’inviato per i cambiamenti climatici, Xie Zhenhua, ha annunciato che “la Cina pianterà e conserverà 70 miliardi di alberi entro il 2030” grazie a “un’espansione degli sforzi di riafforestazione”.

#modeldemocracymustdie

E’ una provocazione? In mezzo a ondate di calore estremo che spaziano dal Marocco al nord della Cina, Nature pubblica il commento di Zeke Hausfather e altri climatologi, tra i quali Kate Marvel e Gavin Schmidt, sul “problema dei modelli caldi”:

Quasi un O’s digest

So che l’ondata di solidarietà con le vittime della guerra in Ucraina passerà, cerco di seguirla per non farmi sommergere dalle notizie tetre, e la cerco perfino negli articoli scientifici.

O’s digest con bufale

E un po’ di Schadenfreude. All’estero, gli articoli e i post sul premio Maddox dato a Elisabeth Bik accennavano minacce legali che ha ricevuto dopo aver segnalato problemi negli articoli di Didier Raoult et al. sui miracoli dell’idrossiclorochina contro il covid.

Nonni e nipoti

Due anni fa, i fautori di soluzioni indolori (per loro) alla crisi climatica travisavano un articolo di Science, già fuorviante di suo. Per ridurre di due terzi la CO2 aggiunta all’atmosfera dalle nostre attività, dicevano, bastava piantare subito oltre mille miliardi di alberi su 1,6 mille miliardi di km2 (900 miliardi km2 nella versione nonContinua a leggere “Nonni e nipoti”