Quasi un O’s digest

So che l’ondata di solidarietà con le vittime della guerra in Ucraina passerà, cerco di seguirla per non farmi sommergere dalle notizie tetre, e la cerco perfino negli articoli scientifici.

Ieri su Nature l’ho trovata in questa ricerca di Emily Aitken et al. per distribuire più equamente gli aiuti umanitari nel Togo, rif. nota in fondo al post precedente, è tutto in open access, metodi compresi.

Era cominciata così

Lo stesso gruppo ha anche prodotto – con sondaggi in loco, big data non convenzionali e AI varie – queste micro-stime delle zone dove i poveri sono più numerosi. Incomplete e imperfette, ma molto meno delle stime nazionali che dividono il Pil per il numero degli abitanti:

Joshua Blumenstock et al., Global Policy Lab, Center for Effective Global Action
UC-Berkeley

Caso raro, applausi Nature pubblica i risultati negativi con i quali Scott Marek et al. smentiscono (“falsificano”) quelli di una loro ricerca uscita due anni e mezzo fa. Le scansioni dell’intero cervello con la risonanza magnetica funzionale (Brain Wide Association Studies – Bwas) non consentono di correlare differenze nel funzionamento cerebrale dei bambini con il punteggio che i bambini ottenevano nel test del quoziente di intelligenza – nemmeno quando i bambini sono 2000.

Marek hanno controllato i Bwas fatti da altri u oltre 50.000 soggetti: son da buttar via. A Ewan Callaway, uno dei peer-reviewer – Russell Poldrack, un neuroscienziato cognitivo di Stanford – dice:

  • Un sacco di ricercatori ha dedicato la propria carriera a fare il tipo di scienza che stando a questo paper è fondamentalmente spazzatura [“junk”].

Visti i risultati dei Genome Wide Association Studies (Gwas), è da un po’ che si sospettava

Ci sono due paper sul sequestro naturale del carbonio, spesso venduto per compensare le emissioni di CO2 imbrogliando i clienti che intendono fare green-washing.

Nella savana del Kruger National Park in Sudafrica, sopprimere gli incendi e riafforestare per sessant’anni non ha dato un gran risultato, scrive il gruppo coordinato da Carla Staver:

  • La soppressione degli incendi ha aumentato lo stoccaggio del carbonio nell’intero eco-sistema soltanto del 35,4 ± 12% (media ± standard error), sebbene la superficie coperta da alberi era aumentata del 78,9 ± 29,3%…

Commento deluso di Nalan & Swemmer, thread di Carla Staver.

In Brasile e in Indonesia, dove le foreste sono state abbattute a partire dal 1958 e gli incendi (qui usati come dati vicari) sono meno frequenti, la frazione di carbonio nell’aria non è né aumentata né rimasta stabile, come si credeva. Invece è calata di 0,014 ± 0,010 a decennio, stimano Margreet van Marle et al., per cui sembra che le terre e gli oceani oceani non hanno smesso di assorbirlo.

Com. stampa Libera univ. Amsterdam, thread di M. van Marle.

In tema su Science di oggi, Peter Bernath et al. descrivono come le particelle nel fumo degli incendi del 2019-2020 in Australia

  • hanno prodotto perturbazioni inattese ed estreme nei gas stratosferici ben oltre quelle osservate nelle misure dei 15 anni precedenti, inclusi aumenti di formaldeide, nitrato di cloro, monossido di cloro e acido ipocloroso e diminuzioni di ozono, biossido di azoto e acido cloridrico…

E nel policy forum Emily Oldfield et al. spiegano come si dovrebbero stimare “onestamente” i crediti del carbonio sequestrato da suoi agricoli e corrispondente riduzione delle emissioni di gas serra.

A proposito…

Caldo record sugli altipiani dell’Antartide:

  • Oggi a Concordia [alt. 3 234m] un evento eccezionale: alle h.11:04 locali si è registrata la temperatura di – 13.6°C rispetto ad una media stagionale di circa – 55°C. Nei grafici la temperatura attuale (in rosso) è sopra la media stagionale (in blu) di circa 50°C…
In isole di calore urbano, intanto
Trifolium repens, foto Vinayaraj/CC

Science mette in copertina un bellissimo paper purtroppo non in open access in cui quasi 300 autori descrivono come il trifoglio bianco si è evoluto per vivere in 160 città del mondo. Hanno sequenziato i genomi di oltre 2000 piante e trovato – tra altri adattamenti al nuovo ambiente – che si difendono meglio dallo stress idrico e termico, e producono meno sostanze che scoraggiano gli erbivori di quanto facciano nelle campagne circostanti. C’è parecchia variazione da città e città, qualcuna è in controtendenza…

La ricerca era cominciata così.

Com. stampa università di Toronto, post di Santagelo, il dottorando che ha coordinato la ricerca (insieme a Marc Johnson, il suo prof.)

***

Di venerdì escono gli Schneider Shorts, ça va sans dire? Fra i protagonisti, parecchi italiani di cui Valter Longo secondo il quale il digiuno è altrettanto efficace contro il cancro delle chemioterapie. Nonché

  • uno dei più importanti scienziati al mondo coinvolto nella task force Usa contro il coronavirus

che tenta di querelarlo in Italia, e un co-autore del quale querela me per un’Avvertenza di troppo.

Non ho ancora capito se per vietarmi di ridere o piangere.

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