Oroscopo epidemiologico

Didier Raoult, star mediatica della microbiologia francese, andrà in pensione a settembre. Prima cerca di coprirsi d’altra gloria sul canale You Tube del suo istituto, suscitando ilarità mista a stupefazione.

xkcd metà vignetta

Ieri al sottoposto incaricato di leggere le domande concordate, ha dichiarato che il covid è meno letale dell’influenza: la mortalità in eccesso essendo dovuta all’obesità, come dimostrato da una pubblicazione scientifica “del suo gruppo” (in realtà il co-autore di una statistica su 56 pazienti diabetici ricoverati per Covid-19).

Quanto alle predizioni sull’andamento della pandemia (da 7’02”) gli astrologi sono “superiori” agli epidemiologi con i loro “modelli matematici”.

Da “due o tremila anni [gli astrologi] mettono il dito su qualcosa di indicibile, che non si sa spiegare”, che “va oltre la data di nascita”. Sanno che la gente nata “in inverno”, “in novembre-dicembre”, in dicembre-gennaio”, “in febbraio” ha una speranza di vita minore della gente nata in maggio. Accade l’inverso nell’emisfero sud.

Non è una sua “opinione, anche in questo caso si limita a citare la “bibliografia”. La bibliografia non è granché – senza ipotesi plausibili, è facile trovare correlazioni con qualunque cosa – e comunque lo smentisce.

In USA, Austria, Danimarca e Ucraina, chi nasceva d’estate vive più a lungo rispetto a chi nasceva d’inverno, mentre in Australia il periodo era invertito. Nel 2004, Alexander Lerchl otteneva lo stesso risultato con 360 mila decessi registrati nella Renania-Vestfalia. In USA, scrivevano i coniugi Gavrilov nel 2011, i nati in settembre-novembre avevano maggiori probabilità di diventare centenari dei nati in marzo.

La mortalità è maggiore nei mesi freddi quando le malattie respiratorie sono più frequenti qualunque sia il segno zodiacale sotto il quale si nasce, ça va sans dire.

(Su Nature Medicine, epidemiologi cinesi e Marco Ajelli pubblicano un “modello matematico” della diffusione delle varianti Omicron e conseguente mortalità a Shanghai, in funzione di scenari senza e con lockdown completo e tracciamento dei contatti di ogni contagiato, la strategia detta “zero covid”. Bell’articolo di Andrea Capocci per il manifesto.)

Però…
Centenari britannici, da M. Perutz “Long live the Queen’s subjects“, Phil. Trans.. R, Soc. B, 1997

Da metà Ottocento la longevità era “prevista” non dagli astrologi ma dai medici proprio in base alla data di nascita, che coincideva o meno con l’adozione di nuove misure di igiene e di vaccini pediatrici. Invece la “longevità estrema”, spesso osservata nella stessa famiglia e quindi fonte di un’ipotesi plausibile, veniva prevista in base al numero ascendenti extra-longevi. Era correlata a fattori ereditari del tipo “buon sangue non mente”.

Poi si son scoperti i geni.

Incuriosito dal numero crescente di centenari omaggiati ogni anno dalla regina Elisabetta, il biologo Max Perutz aveva calcolato la tendenza dal 1910 al 1996. Fino al 1946 aumentavano dell’1% all’anno e poi in modo esponenziale: raddoppiavano ogni 12 anni.

Attorno al 1845 – prima che in media i britannici cominciassero a vivere più a lungo grazie alla medicina moderna – qualcosa doveva aver attivato i geni che contribuiscono alla longevità estrema. Per dirla con l’Economist:

  • Quella cosa, secondo il dott. Perutz, erano i soldi. In Gran Bretagna fino al 1845 i salari erano aumentati lentamente e dopo costantemente e rapidamente, una coincidenza che ritiene significativa. Salari migliori significava una salute migliore delle donne incinte, la quale significava una salute migliore dei loro neonati – e una migliore probabilità di soffiare cento candeline.

*

In Francia, tutte le associazioni di pazienti hanno chiesto all’Ordine dei medici e altre autorità sanitarie di limitare danni causati da Raoult in oltre due anni di disinformazione, senza successo.

In Italia l’endocrinologo Giovanni Frajese, prof. associato all’università delle scienze dello sport “Foro Italico”, era diventato famoso mentendo sui vaccini contro il covid in Senato e vari mezzi di (dis)informazione. E’ stato sospeso per tre anni dall’Ordine dei medici di Roma.

*

Lawrence Lash, il direttore responsabile di Toxicology Reports di Elsevier, aveva affidato lo “speciale Covid-19” al co-direttore Aristides Tsatzakis, estromesso pochi mesi fa dopo averne ritrattato un falso clamoroso sui vaccini contro il Covid-19. Ora Lash ha ritrattato un falso prodotto in Brasile per compiacere Bolsonaro, sui benefici dell’ivermectina, il vermifugo prescritto anche da Raoult e seguaci, da solo o insieme a idrossiclorochina, zinco, azitromicina e altro farmaco a piacimento.

In totale undici falsi sui benefici dell’ivermectina sono stati ritratti troppo tardi per evitare i decessi…

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