Storie avvincenti

La narrativa scientifica è un’arte e un mestiere, dice spesso Roald Hoffmann. Un’arte piena di insidie – attenti alle metafore! – e di tensioni, e un mestiere necessario perché di rado “la scienza è così semplice” da ridursi a una “bella” equazione.

Strage selettiva

Nel parco nazionale di Gorongosa, in Mozambico, oltre il 90% degli elefanti sono stati uccisi durante la guerra civile del 1977-1992, e le loro zanne vendute per finanziarla. Nei documentari e nei censimenti fatti prima della guerra, scrivono Shane Campbell-Staton et al. su Science, le elefantesse nate senza zanne erano soltanto il 18,5%, dopo laContinua a leggere “Strage selettiva”

Nei laghi dell’Antartide

Su Science Advances, Eveline Pinseel, una studentessa dell’università di Ghent, e molti altri pubblicano – in open access – “Extinction of austral diatoms in response to large-scale climate dynamics in Antarctica”. Raccontano una storia lunga 15 milioni di anni, da metà del Miocene all’Olocene, da paesaggi di foreste, fiumi, laghi popolati da animali al desertoContinua a leggere “Nei laghi dell’Antartide”

Il colonialismo del Nord globale

Nature Ecology and Evolution di settembre mantiene una promessa fatta l’anno scorso durante le proteste Black Lives Matter: ricordare ancora e ancora perché bisogna decolonizzare l’ecologia, l’evoluzione e le scienze in generale.

O’s digest

Gli orrori biomed sono nella rassegna di Leonid Schneider, la mia riguarda ricerche fatte coi fiocchi, secondo me. I laghi stanno peggio degli oceani soprattutto nelle zone temperate, scrivono su Nature – gratis per ora – decine di ricercatori tra cui Giovanna Flaim, Barbara Leoni e Michela Rogora, dopo aver analizzato