Il declino

“Papers and patents are becoming less disruptive over time” è una ricerca in sociologia della scienza davvero notevole. Non so quanto sarà dirompente, ma promette bene: è in copertina di Nature e in open access pur essendo la prima pubblicazione di Michael Park, un dottorando, del giovane assistente Russell Funk e di Erin Leahy, unaContinua a leggere “Il declino”

AlphaFold, un amarcord

(Divagazione ochesca). Un anno fa, Deep Mind aveva pubblicato la struttura di 350 mila proteine, di cui circa il 44% di proteine “umane”. Un risultato impressionante – per ciascuna la forma ripiegata in 3 dimensioni – ottenuto con AlphaFold, un’Intelligenza Artificiale. Una “rivoluzione” per la biologia.

La moscerina, il pistola e il pidocchio

Ho letto tre paper che potrebbero distrarre dai disastri quotidiani e ridare fiducia nella specie H. sapiens. Il primo è per socie e soci superstiti del D, melanogaster‘s Genetics & Neuroscience Fan Club.

L’arca di Darwin e altri animali

Comincio da ricerche rasserenanti. Darwin’s Ark è una fondazione di citizen science: una collaborazione tra genetisti del Broad Institute (Harvard-MIT), il lab di Elinor Karlsson all’università del Massachusetts, l’Associazione internazionale di consulenti per i comportamenti animali e svariate migliaia di proprietari di cani.

Storie avvincenti

La narrativa scientifica è un’arte e un mestiere, dice spesso Roald Hoffmann. Un’arte piena di insidie – attenti alle metafore! – e di tensioni, e un mestiere necessario perché di rado “la scienza è così semplice” da ridursi a una “bella” equazione.

Strage selettiva

Nel parco nazionale di Gorongosa, in Mozambico, oltre il 90% degli elefanti sono stati uccisi durante la guerra civile del 1977-1992, e le loro zanne vendute per finanziarla. Nei documentari e nei censimenti fatti prima della guerra, scrivono Shane Campbell-Staton et al. su Science, le elefantesse nate senza zanne erano soltanto il 18,5%, dopo laContinua a leggere “Strage selettiva”

Nei laghi dell’Antartide

Su Science Advances, Eveline Pinseel, una studentessa dell’università di Ghent, e molti altri pubblicano – in open access – “Extinction of austral diatoms in response to large-scale climate dynamics in Antarctica”. Raccontano una storia lunga 15 milioni di anni, da metà del Miocene all’Olocene, da paesaggi di foreste, fiumi, laghi popolati da animali al desertoContinua a leggere “Nei laghi dell’Antartide”