Noi e altri animali

Ci sono altre pandemie che fanno stragi, e notizia solo nelle cronache locali: una da virus della peste suina africana e una da molteplici virus dell’influenza aviaria, alcuni dei quali letali anche per noi.

Schematic composition and structure of the African swine fever virus.... |  Download Scientific Diagram
Virus della peste suina africana – immagine di Tânia Rosária Pereira Freitas

Nel frattempo, l’evoluzione della resistenza dei batteri agli antibiotici prosegue inostacolata, anche se sappiamo come fermarla da quarant’anni. Fa un po’ impressione leggere non solo che il ceppo “globalmente dominante” di E. coli è diventato resistente, ma che altri ceppi hanno acquisito lo stesso “vantaggio selettivo”.

(Paper da girare a giudici del Tar di Roma e ai medici che esigono di poter prescrivere “in scienza e coscienza” e “routinariamente” antibiotici come cura per il covid, in assenza di infezione batterica confermata.)

Un po’ di covid news

Nel caso servisse ancora convincere qualcun*, è uscito l’ennesimo esperimento con dei volontari che conferma l’efficacia delle mascherine nel trattenere gli aerosol e ridurre la “distanza di sicurezza”.

Avevo notato che nei trial con i vaccini, a volte nel gruppo placebo e in quello vaccinato gli effetti avversi erano quasi uguali.

Una metanalisi stima che nei trial per i quali sono state pubblicate le informazioni necessarie, circa tre quarti degli effetti avversi – mal di testa, stanchezza, dolore al braccio soprattutto – riportati dai volontari di entrambi i gruppi dopo la prima dose potrebbero essere dovuti a un effetto nocebo.

E quelli riportati dopo la seconda dose, circa la metà. Rif. anche The Guardian.

I lockdown e lo smart working avrebbero portato a un boom demografico, stando a certi opinionisti. Sembra successo il contrario dappertutto. Su Science, Dennis Normile riporta i dati appena pubblicati dall’Ufficio nazionale di statistica cinese:

  • I numeri mostrano che nel 2021 le nascite sono diminuite per il quinto anno di fila a un record di sole 7,52 per 1000 abitanti […] un tasso di natalità di circa 1,15 – ben al di sotto del tasso di sostituzione di 2,1 – e uno dei più bassi al mondo.

Nel 2016, il Partito aveva alzato il limite da 1 a 2 figli, e dall’anno scorso a 3, parecchi governi provinciali distribuiscono bonus bebé mensili e il partito fa propaganda natalista in tutto il paese. Ma continua ad aumentare la popolazione che vive in città, e secondo il demografo Wei Guo dell’università di Nanchino,

  • Le case anguste, l’elevato costo della vita e le spese esorbitanti per l’educazione “riducono la voglia della gente di avere un secondo figlio, per non parlare di un terzo.”

In novembre, il governo indiano aveva annunciato che il tasso di natalità era sceso a 2, e ha mortalità infantile peggiore che in Cina: 34,3 per mille rispetto a 7,9. La “transizione demografica”, verso la stabilità e poi il calo della popolazione mondiale, sta accelerando, scriveva l’Economist. Nei paesi ricchi il calo è iniziato mezzo secolo fa, in USA è stato colmato dall’immigrazione fino al governo Trump.

L’Onu dovrà correggere di nuovo al ribasso le sue proiezioni.

Il bravissimo Kai Kupferschmidt di Science latitava perché si era ammalato di covid (Omicron). In forma lieve, era trivaccinato:

  • But as someone who is HIV-positive I have a lot of respect for the power of viruses to cause long-term troubles and we should all have some humility in the face of such a new virus.

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