Quarta dose sì o no?

Il dibattito è ben riassunto da Andrea Zitelli per Valigia blu (h/t Marco Balzarini), e da Clare Watson per Nature, ma le risposte degli epidemiologi valgono per il loro paese, mi sa.

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Rischio di covid grave in Israele, Fig. 1S in fondo al Pdf

Da qualche giorno ne riparliamo fra conoscenti. Rispondiamo quasi tutti “no, grazie, prima i poveri”. L’Oms, agenzie dell’Onu e Ong internazionali, gli economisti, l’oca e sui conoscenti europei, pensano che prima si deve bi-vaccinare tutta la popolazione vaccinabile al mondo.

Ma abbiamo amici in USA che rispondono di sì e li capiamo.

Son quella delle statistiche “a naso”. Tenuto conto delle fasce di età, del tasso di immunodepressi e di non vaccinati, dell’adozione o meno di altre forme di protezione, risorse terapeutiche e di personale ospedaliero ecc., a naso mi viene tra l’85 e il 95% rispetto al 65% in media globale.

Altrimenti alla prossima variante “mild” succede come in USA (bi-vax 64%) dove ogni giorno l’un per mille degli abitanti vaccinabili muore di Omicron. O in Israele (bi-vax circa 66% di cui 80% tri-vax) dove Omicron è quasi altrettanto letale di Delta. Qui la quarta dose somministrata da 12 giorni agli over-60 sembra – è un preprint – ridurre di 4,3 volte l’incidenza di covid grave rispetto a quella negli over 60 tri-vax (Pfizer, partecipanti: 1.138.681 milioni…)

Solo che in Israele conosciamo over 60 che fanno campagna contro l’iniquità delle vaccinazioni (“uno con il pacemaker”), e nettascienza che fanno un ottimo lavoro. Se hanno optato per la quarta dose, capiamo anche loro.

Son quella che legge le riviste…

“Quello che l’ondata Omicron rivela dell’immunità umana”, Cassandra Wylliard, Nature. Abstract: la nostra memoria immunitaria (cellule T ecc.) scema in 5-6 mesi e la terza dose la risveglia. Diversamente dalle varianti precedenti però, Omicron aggira gli anticorpi acquisiti con un’infezione o con i vaccini. E reinfetta.

… e segue i nettascienza.

  • C’è una bufala sparsa nel marzo 2020 che resiste tuttora. Purtroppo né gli Usa né Israele né la Gran Bretagna né l’Italia né altri paesi funzionanti confondono i morti “con” covid e “da” covid. Tutte le analisi delle “morti in eccesso” rispetto alla media del 2015-2019, mostrano che le vittime del covid sono da 4 a 5 volte più di quelle conteggiate (6 milioni).
  • Questa meta-analisi sui lockdown – intesi come qualunque intervento non farmacologico a prescindere della durata, obbligo di mascherina in certi ambienti compreso – che avrebbero ridotto la mortalità dello 0,2% è un cherry-picking di tre economisti dell’istituto iperliberista fondato e diretto da uno di loro (Steve Hanke), auto-pubblicato sulla rivista del capo. (h/t Lonni Besançon, Tom Whipple,rif. anche Adam Kucharski, Peter Hansen, Andreas Backhaus e Videnskab). Agg. 04/02: Snopes ne fa polpette.
  • Byoblu continua a mentire sull’ivermectina. Nella realtà, il com. stampa ripreso da Reuters non diceva che il vermifugo è efficace contro il covid, ma che nelle cellule in vitro lo è anche contro Omicron (h/t Arieh Kovler). Agg. 04/02: ennesimo studio fraudolento sui benefici dell’ivermectina ritrattato da un archivio di preprint in scienze sociali…

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