Avvisati “di nuovo”

The Lancet ha pubblicato tre giorni fa uno studio, fatto in Argentina, che paragona l’efficacia dei vaccini Astra-Zeneca, Sputnik V e Sinopharm, nei gli ultrasessantenni. Conclude che i primi due sono parimenti efficaci nel ridurre le morti di covid.

Nel giugno scorso, i risultati preliminari di un trial in Brasile indicavano che il vaccino cinese proteggeva poco in generale (tra il 57 e il 65%). I dati su quello russo sembrano una buona notizia, innanzitutto per i russi che continuano a diffidarne.

In subordine per gli italiani vaccinati a San Marino, e per il direttore e alcuni suoi subordinati dell’Istituto Spallanzani, co-firmatari di recente di un trial deplorevole svolto da ricercatori russi che hanno creato lo Sputnik V. (Se ne occupano anche Open e vari quotidiani, mentre Andrea Capocci spiega le trame politiche attorno alla nomina di un nuovo direttore.)

La notizia perde un po’ della sua bontà in fondo al paper: a dispetto delle regole del Lancet, gli autori non pubblicano i dati grezzi nei Materiali supplementari né indicano il sito dove li avrebbero archiviati. Come succede dalla fine del 2020, saranno accessibili 9 mesi dopo la pubblicazione e solo a ricercatori che avranno mandato un progetto di collaborazione gradito ai russi e firmato un NDA…

Oggi Enrico Bucci ha scritto una post-peer review devastante, in inglese e s’incavola anche con il Lancet, italiano mio:

Usque tandem dovremo assistere alla strage di una buona idea scientifica e di un prodotto probabilmente utile…, con manoscritti scadenti e revisioni anche peggiori in riviste che si vantano di aver fatto la storia della medicina?

Lettori e giornalisti sono avvisati di nuovo: non prendete per oro colato quello che esce nelle riviste scientifiche, soprattutto se credono che la loro storia prestigiosa basti a scusare l’assenza di revisione seria per articoli così importanti.

La Provence, 18 marzo 2022 – h/t Doc Lucas

In tema di cattivi scienziati, ho un aggiornamento sulla virata anti-scienza di Didier Raoult, il microbiologo che a fine febbraio 2020 salvava la Francia e il suo governo dal panico profetizzando in tv che il Sars-Cov-2 avrebbe fatto meno vittime degli incidenti di monopattino.

Da domani nell’istituto che dirige a Marsiglia, ospita un International Covid Summit di complottisti, pensionati in cerca di visibilità, charlatans e qualche invasat*, organizzato da un sociologo del CNRS suo ammiratore, nonostante le proteste dei fondatori dell’istituto.

Riavviso anch’io

Certe riviste di Elsevier devono ancora acquisire una storia, meglio se prestigiosa, ma hanno direttori e redattori ai quali importa così poco che non le leggono.

Per esempio Microprocessors and Microsystems dove tre autori dell’università di Shandong si son comprati la pubblicazione di un testo surreale fin dal titolo, che nessuno ha degnato di uno sguardo. Su PubPeer, Elisabeth Bik nota, oltre a plagi mascherati in modo comico da un software, che un paragrafo è identico a quello successivo ma con una bibliografia diversa.

Sempre a proposito di contraffazioni cinesi, Smut Clyde ne ha trovato una che dovrebbe essere un po’ troppo ovvia. Nel frattempo, la Cina ha superato gli USA per numero/anno di paper più citati, compresi quelli sfornati dai paper mills per gonfiare il numero di citazioni.

Conta il risultato, per il resto

Anything goes…

*

(Fa sempre piacere che qualcuno di più competente dell’oca s. ammiri il talento del Gentile dr. Mariutti per la termodinamica e la statistica alternativa.)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: