Scenario per lo zero netto

Questa mattina, l’Agenzia internazionale per l’energia ha spiegato alla cittadinanza mondiale come ridurre allo zero netto le nostre emissioni di gas serra entro il 2050. Senza estrarre più metano di oggi, e senza contare su tecnologie ancora da inventare.

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Fonte IEA

Ci vorranno investimenti trilionari, solidarietà tra paesi ricchi e poveri, una volontà politica meno vacillante di oggi, un’elettrificazione veloce che manderà in bestia BigOil & Gas, ma stando alle proiezioni del rapporto a cura di Laura Cozzi e Timur Gül “Yes, we can”.

Com. stampa – i grafici e dati degli scenari per i vari settori si possono saltare, sono riassunti e molto più chiari sulla home page del rapporto. Thread di Fatih Birol, il presidente dell’IEA per chi ha fretta e di tonyscalari in italiano.

“E’ il rapporto più importante che abbiamo mai pubblicato,” dice Fatih Birol. Il più ottimista, soprattutto. Finora le proiezioni dell’IEA hanno sottostimato ogni anno il contributo delle rinnovabili alla transizione ecologica e a contenere il riscaldamento globale entro +2 °C, meglio ancora entro l’1,5 °C rispetto all’Ottocento.

A prima vista – poi leggo tutto – lo scenario somiglia più a quello di Nicola Armaroli et al. che a quello del ministro Roberto Cingolani et al.

Globalmente, nel 2050 metà dell’elettricità consumata sarà “verde”. Un quinto servirà a produrre idrogeno per trasporti marittimi e aerei, e industrie che richiedono temperature pazzesche, come accade già in Svezia per la produzione dell’acciaio. Il nucleare continua a fornirne il 10% come oggi; il solare e l’eolico il 70%. Il resto è un misto di idroelettrico, geotermia, biometano da rifiuti e biomasse di scarto.

I combustibili fossili si usano sempre meno.

Come nel rapporto speciale IPCC + 1,5 °C, la cattura, l’uso e lo stoccaggio del carbonio – dette CCUS dall’IEA – dovrà rimuovere ogni anno miliardi di tonnellate di carbonio dall’atmosfera. Le tecnologie sono in parte quelle già in uso, ma l’ottimismo sembra un filino esagerato.

E perché spendere così tanto per dispiegarle entro il 2050, visto che i combustibili fossili saranno in via di estinzione?

Comunque fa sognare. Se le 400 soluzioni proposte fossero realizzate, nove dei Obiettivi dello sviluppo sostenibile sarebbero raggiunti e fra vent’anni il mondo comincerebbe a essere più vivibile per tutti…

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