I dubbivendoli del covid

L’American Institute for Economic Research (AIER) è noto per negare l’evidenza in generale. Un ambiente inquinato non danneggia la salute. I cambiamenti climatici causano pochi inconvenienti quasi tutti ai poveri, s’arrangino. Il covid uccide solo malati e anziani, basta isolarli e lasciare

Snapshot casalinga e si vede, manca un pezzetto a sinistra…

gli altri infettarsi e diventare naturalmente immuni, come da Dichiarazione di Great Barrington che aveva lanciato con una conferenza stampa internazionale il 5 ottobre 2020.

Era scritta anche da un suo “collaboratore” (foto sopra), e sottoscritta da oltre 840 mila persone fra cui eminenze dell’Istituto Bruno Leoni.

In settembre, David Gorski (“Orac”) e Gavin Yamey pubblicavano sul British Medical JournalCovid-19 and the new merchants of doubt“. Descrivevano i finanziamenti e l’influenza politica di “soci e collaboratori” dell’AIER in USA e in Gran Bretagna.

(Ma non in Sudafrica, dove gli autori della DGB intervengono sotto il nome “gruppo Panda”.)

Il più celebre – non s’adombri il prof. Alberto Mingardi, direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni – era

  • il “contributor” dell’AIER, Scott Atlas, neuro-radiologo ed ex zar per il coronavirus del presidente Trump, che aveva violato le norme di sicurezza di Twitter. Il suo tweet “‘Masks work? NO!’” era stato rimosso perché faceva disinformazione sulle mascherine.  

Due giorni fa Martin Kulldorf, il biostatistico di Harvard, fautore dell’immunità naturale di gregge e uno dei sei autori della DGB, replicava sul settimanale conservatore inglese The Spectator. A suo avviso, l’articolo del BMJ andava ritrattato perché era pieno di errori.

In realtà un’ambiguità poi corretta: l’AIER non è lo “sponsor” della DGB perché non ha pagato nessuno per scriverla. Oltre alla pubblicazione e alla promozione, ha pagato solo viaggio, vitto e alloggio degli autori fino alla conferenza stampa.

Kulldorf lo conferma inavvertitamente:

  • Se avessimo scritto la Dichiarazione da Starbucks, mettiamo, il BJM avrebbe affermato che era sponsorizzata da un caffè?

Fossero andati a proprie spese dall’Inghilterra, dalla California e da Cambridge, Mass., allo Starbucks di Great Barrington per scrivere, mangiare, dormire e offrire un rinfresco ai giornalisti, credo di no.

Orac e Yamey scrivevano correttamente che alcuni autori della DGB sono contrari ai vaccini “sperimentali”, e che essa non spiegava quale sarebbe la “protezione mirata” da riservare a malati e anziani. Non la spiegava. Tant’è che sul sito che raccoglie le firme, un articolo sul tema è stato aggiunto da Kulldorf e due colleghi, dopo un mese e mezzo di critiche da parte di scienziati, politici e giornalisti.

Affetto pure lui da negazionite, Kulldorf scrive

  • Il Dott. Atlas non è mai stato affiliato né ha mai scritto per l’AIER. 

La menzogna finale è la più sbalorditiva:

  • Semmai possiamo essere accusati di non essere riusciti a convincere i governi ad applicare la protezione mirata invece dei lockdown. Uno stato dove abbiamo avuto un certo successo è la Florida dove la mortalità cumulativa da Covid aggiustata per fascia di età è più bassa della media nazionale, con meno danni collaterali.
Citation, please

Il link – originale – rimanda a un tweet del primo autore della DGB l’8 settembre. Mostra una statistica che mischia capre e cavoli, non la mortalità cumulativa ceteris paribus – periodo, densità abitativa, comorbidità, ecc. Per esempio nello stato di New York e in California, l’epidemia è iniziata prima e “l’ondata Delta” è stata contrasta molto più efficacemente che in Florida.

In realtà la Florida ha il peggior tasso di mortalità degli USA da quando il governatore Ron De Santis ha applicato il sistema Trump-DGB

  • riaprendo tutte le attività economiche nel settembre 2020;
  • vietando per decreto ogni misura di contenimento nei luoghi pubblici (ora intende multare gli enti federali e le aziende se chiedono ai dipendenti un certificato vaccinale o di sottoporsi al tampone);
  • accusando gli ospedali di gonfiare il numero dei decessi e propagando altre teorie complottiste;
  • dichiarando che il vaccino se uno proprio ci tiene lo può fare ma non serve perché il covid si cura con gli anticorpi monoclonali per i quali fa pubblicità in televisione, prodotti da Regeneron, che finanzia la sua campagna elettorale

Speravo che Orac ne scrivesse su Respectful insolence, invece piccona la ciofeca anti-vax del liceale canadese e dal suo amico geografo a Harvard. Pare che abbia entusiasmato Robert Malone, quello che sostiene di aver inventato la tecnologia dei vaccini a mRna.

2 pensieri riguardo “I dubbivendoli del covid

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