Curva a chaise longue

In tempo per la Cop26, Matthew Osman, Jessica Tierney et al. pubblicano su Nature una ricostruzione delle temperature lunga 24 mila anni, dal massimo glaciale dell’Olocene al massimo termico attuale.

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Matthew Orman et al., Nature 2021,Fig 2; dopo il “buco” c’è la rianalisi delle ricostruzioni per l’ultimo millennio su una scala diversa (media decennale).

(Paper a pagamento, ma hanno messo una bozza su Earth ArXiv e i tutti dati sono sul sito della NOAA. Si possono scaricare per regioni e calcolare la curva per la Lombardia, mettiamo.)

Usano una serie di modelli nei quali hanno incorporato dati vicari (proxies) soprattutto per la temperatura alla superficie degli oceani, e due scenari per arrivare al 2100. Le serie sono molte di più (500 vs 80) rispetto a quelli di Shaun Marcott, Jeremy Shakun – entusiasti del risultato -, et al. nei loro paper su Nature nel 2012 (da 22 mila a 8 mila anni fa, grafico a) e su Science nel 2013:

Shakun et al. Science 2013

Ci sono differenze. Innanzitutto la definizione è molto maggiore: in media 2 secoli rispetto a 10 e più in Marcott et al. e Shakun et al. La temperature alla fine della glaciazione è di -7 °C, e finita la deglaciazione, tra 9000 e 200 anni fa, aumenta in modo quasi impercettibile di +0,5 °C.

Gli autori risolvono il “busillis delle temperature del tardo Olocene”: la divergenza tra il raffreddamento mostrato dalle proxies stagionali e il riscaldamento dei modelli paleoclimatici.

Non sarà l’ultima parola, ma anche con i margini d’incertezza – si vedono meglio nel grafico sotto – è ancora più chiaro che il riscaldamento in corso dall’Ottocento è “senza precedenti”:

Global temperature changes mapped across the past 24,000 years
Osman et al., Nature 2021

Le curve congiunte di Shakun e Marcott avevano sostituito la mazza da hockey di Michael Mann con una “sedia a rotelle”

Shakun_Marcott_HadCRUT4_A1B
Jos Hagelaas , vedi anche Climalteranti. Verde: Shakun et al., Nature 2012, blu: Marcott et al. Science 2013; rosso: temperature della serie HadCRUT 4, arancione: proiezioni IPCC.

Osman et al. la sostituiscono un incrocio tra una chaise longue in stile Empire e quella di Le Corbusier.

Com. stampa dell’univ. dell’Arizona.

Attualità gratuita:

  • Heidi Ledford riassume in cinque domande “quello che gli scienziati vogliono ancora sapere” sul molnupiravir e il Paxlovid;
  • Ehsan Masood spiega perché gli “architetti” della convenzione dell’Onu sul clima di Rio 92 sono “furenti” perché la Cop26 aggira il problema della giustizia climatica.

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