Dalla parte delle zebre

O’s digest su clima e affini. Il 1 gennaio 2015, usciva “The Serengeti strategy“, un’ipotesi di Michael Mann. Quando un consenso scientifico dà fastidio, scriveva, i suoi critici “lo presentano come se tutto il sapere accumulato da una disciplina dipendesse dal lavoro di un singolo scienziato“.

Segnali di fumo, però

Vien quasi da crederci. A Glasgow 20 paesi tra cui l’Italia e cinque agenzie e banche per lo sviluppo hanno promesso che dall’anno prossimo non investiranno più fondi pubblici nel “settore internazionale” dell’energia da combustibili fossili “unabated”- cioè i produttori che, all’estero, non ne catturano le emissioni.

Bussole e bigini

Niente tassa sulla plastica, l’Italia co-presidente della Cop26 “rema contro la transizione ecologica, Glasgow sarà un disastro”. L’insegnante venuta per un tè con pan dei morti – li ha presi da Panarello, la Cremeria Buonarroti non è più quella di una volta… – è più pessimista di un mese fa. Cosa le succede? Sarà ilContinua a leggere “Bussole e bigini”