Bilanci di fine anno

La redazione di Nature ha scelto “Ten people who helped shape science” nel 2021, quattro uomini e sei donne. Il titolo è un po’ ingannevole: metà sono “attivisti” tra cui un nettascienza guascone.

Spike, la proteina dell’anno, NIH-NIAID

Non poteva mancare John Jumper, il ricercatore in intelligenza artificiale di DeepMind il cui gruppo ha creato AlphaFold, la rete di algoritmi che “predice” con un’accuratezza di oltre il 90% la struttura tridimensionale e quindi le funzioni delle proteine. La stessa accuratezza raggiunta con i raggi X, la criomicroscopia e altri sistemi complicati e costosi.

AlphaFold è anche nei successi di Nature ed è il “Breakthrough of the Year” di Science che gli dedica l’editoriale e l’articolo in cui Robert Service ricostruisce la storia dall’inizio della gara mondiale tra gli algoritmi profetici.

AlphaFold l’aveva vinta nel 2018, ma il programma aveva ancora parecchio da imparare. In luglio la versione AlphaFold2, del 2020, aveva quasi raddoppiato la “biblioteca” delle proteine umane, facendole passare da 185 mila a 350 mila. Quest’anno s’è aggiunto RoseTTAfold, il programma creato dal gruppo di David Baker all’università del Washington, specializzato in proteine-bersaglio di farmaci.

Et ce n’est qu’un début.

Quelle strutture sono immagini statiche, ma le proteine sono sempre in movimento, si piegano e si dispiegano, si arrotolano e si srotolano, s’aggrovigliano e si liberano per aggrovigliarsi ad altre…

Un giorno le IA sforneranno cartoni animati.

Quello mi colpisce è che fino a sei anni fa, si pensava che ci fossero poco più di 200 mila proteine umane e nel frattempo i geni che le codificano calavano a circa 20 mila. Mentre si sta ancora cercando di capire come si concertano per riuscirci (la loro pleiotropia), si stima che le proteine siano circa 800 mila.

In “Missed shots” – i “colpi” nel senso di iniezioni non andate a segno – Kai Kupferschmidt ricorda che il Breakthrough del 2020 erano i vaccini efficaci contro il Sars-Cov-2,

  • “un trionfo per tutta la scienza,” scriveva il direttore. “Ci sarà tempo per un’esegesi di quello che è andato storto, ma per ora è più importante quello che è andato bene.” Un anno dopo, quello che è andato storto non è diviso così nitidamente da quello che è andato bene.

I “Breakdowns of the year” – quello che è andato storto – sono i rinvii decisi alla Cop25 di Glasgow, l’approvazione da parte della FDA di un farmaco dall’efficacia molto dubbia contro l’Alzheimer (non approvato dall’EMA), e nel covid “politicizzato” le minacce e le aggressioni senza precedenti contro scienziati, medici e infermieri.

Anthony Fauci in USA e Chris Whitty in Inghilterra, ovviamente, ma anche

  • Marcus Lacerda, il clinico a capo del grande trial a Manaus, in Brasile, che non ha mostrato benefici dell’idrossiclorochina a dosi elevate, è stato minacciato di morte. La consulente in integrità scientifica Elisabeth Bik ha affrontato intimidazioni online e minacce legali dopo aver segnalato problemi etici e metodologi nella ricerca sull’idrossiclorochima del microbiologo francese Didier Raoult.

Per l’oca s. è stato l’anno dei nettascienza.

Non solo Elisabeth Bik, Smut Clyde e TigerBB8, Leonid Schneider (omissis) e il guascone Guillaume Cavanac hanno messo a segno più ritrattazioni loro – 122 l’altro ieri – “expressions of concern” e correzioni che tutti quanti nel periodo 2015-2020.

Hanno anche reclutato nuove leve in tutto il mondo, Italia compresa.

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