Non mollano mai

Il Taopatch è il dischetto di plastica che dall’anno scorso rafforza le difese immunitarie contro il Covid. Inventato dal perito elettronico Fabio Fontana, contiene nanotubi di carbonio e nanocristalli nei cui pozzi quantici degli elettroni entangled e “di qualità”… Che c’è da ridere?

Cerotto “Tao” essendo il signor Fontana
“appassionato di scienze di confine”

Degli elettroni, dicevo, che restano stabili per 24 mesi, emettono biofotoni coerenti e di qualità anch’essi.

Per spiegare come, ci vorrebbe Carlo Rovelli, ma è molto impegnato. Con un po’ di premi Nobel sta lanciando la Global Peace Dividend Initiative per convincere i governi più bellicosi a ridurre del 2% all’anno le spese militari e a far un uso meno dissennato del trilione risparmiato.

(Si può aderire qui. L’altro ieri il Congresso USA ha approvato con maggioranza bulgara un aumento del 2,7% del budget militare tanto per irritare la Cina.)

Faccio del mio meglio.

Dal 2013 le proprietà quantistiche e terapeutiche del cerotto aumentano nel tempo insieme al prezzo; alla destinazione d’uso; ai corsi che il signor Fontana vende ad aspiranti terapeuti quantistici per insegnare loro dove incollare il prodotto singolo o in coppia.

Per tre anni il Taopatch si era limitato a migliorare la wellness, l’equilibrio e la bioenergia (puntate precedenti qui, qui e qui). Sebbene fosse un dispositivo medico di classe A” di un tipo non più indicato sul sito aziendale, h/t Ferruccio F. – dal 2016 migliora anche la mobilità di pazienti affetti da sclerosi multipla.

Speso un tot per il corso più un tot per il certificato di “Esperto”, gli aspiranti terapeuti quantistici possono comprare e vendere i cerotti a loro volta – durante ripetute visite a pagamento per sostituirli o “aggiornarli” elettronicamente – a pazienti disperatamente in cerca di una cura.

Di cerotti quantistici ancor più miracolosi è piena la rete. Però questo è stato oggetto di una tesi di master – una réclame un po’ maldestra – all’università di Palermo, e di tre studi commissionati dalla Tao Technologies Srls del signor Fontana.

Nel 2019 Alberto Lomeo all’epoca direttore del servizio di chirurgia vascolare all’ospedale Cannizzaro di Catania, Giuseppe Cacciaguerra, Domenico Garsia e Antonio Scolaro pubblicavano in una rivista francese per pochi intimi

I grafici sono dilettanteschi e mancano le fonti di finanziamento, le eventuali cure praticate ai pazienti e altre informazioni che lo renderebbero un po’ credibile. D’altronde da una rivista nemmeno indicizzata su PubMed, mica si può pretendere.

Durante la pandemia gli “studi” sono stati addirittura due.

Sul Journal of Sports and Medical Fitness in febbraio, Giuseppe Messina – il masterizzato di fiducia che pubblica in media un paper alla settimana, una garanzia di affidabilità – e collaboratori scrivevano che sui muscoli di giovani atleti il cerotto e uno splint occlusionale (sic) fanno lo stesso effetto.

E in agosto sullo European Journal of Translational Myology, il prof. Messina e altri più numerosi concludevano “definitely” nell’abstract, e cautamente nel testo che

  •  l’associazione di esercizi quotidiani [propriocezione, mobilità articolare e auto-massaggi miofasciali] e del dispositivo Taopatch® può aiutare e mantenere la forza manuale in pazienti con sclerosi multipla, ritardando l’insorgere di disfunzioni manuali e facilitando le attività manuali nella vita quotidiana. Funziona anche per prevenire uno stile di vita sedentario dovuto alla pandemia da Covid-19.

A loro avviso, il Taopatch emette un campo elettromagnetico “come un laser a basso livello“…

Che c’è da ridere?

Quanta gente sa che per far funzionare un laser a basso livello (nota) bisogna metterci le batterie o attaccarlo alla presa? Un campo elettromagnetico, dicevo, per cui i pazienti al quale era stato incollato avevano una miglior presa manuale.

La differenza pare dovuta più che altro a un abuso dei valori p. Prima dei 20 giorni di esercizi in un centro di cure specialistiche, agli autori non è venuto in mente di misurare la presa manuale dei 9 pazienti scelti per il Taopatch e degli 8 pazienti messi nel gruppo di controllo.

Come “studio” non è granché, comunque il signor Fontana ne è così soddisfatto che il mese scorso ha fatto uscire un comunicato su Treviso Today e uno più lungo firmato Andrea Sperelli su Italia Salute.

Nota

Le “terapie con laser a basso livello” sono considerate solitamente delle ciarlatanerie, ma l’aggeggio costa meno di un cerotto Taopatch.

10 pensieri riguardo “Non mollano mai

  1. Neanche il nostro italico eroe degli eroi, Andrè Rouge, con il suo nuovo e miracoloso dispositivo SKLed-SKLep che, consumando 1 W dal grid, ne eroga 100 in una bagnarola di olio per friggerci patate fritte, olive ascolane e arborelle del lago di como, è da meno. Largo a questa frotta di ciarlatani, ehm, inventori che salveranno il mondo. Il suo argenteo parrucchino che indossa da mesi è più potente del cappello pensatore di Archimede Pitagorico (Walt Disney). Chissà quante e quali sorprese riceveremo nel prossimi mesi! (Ciao Cimpy. AGS Speaking)

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