Variante Z

In un’intervista sulla Stampa, l’impavido Alberto Zangrillo dice che il Sars-Cov-2 è “clinicamente inesistente anche oggi” provocando un’ondata di gesti scaramantici. Capisco, ma secondo me è meglio vaccinarsi.

Il 31 maggio 2020 infatti, il primario del San Raffaele annunciava in tivù: “il Covid da un punto di vista clinico non esiste più“. Dopodiché il covid uccise più italiani di prima, e il virus “clinicamente morto” mutò, diventò più contagioso e meno contrastato da alcuni vaccini. Tra questi: l’Astra Zeneca spettato agli over 65 (me compresa).

Condivido il parere della redazione di Open:

  • La prima volta non andò benissimo. Speriamo che la seconda non vada fantozzianamente peggio. Anzi, vadi.

Nell’ultima settimana, al San Raffaele si sono visti soltanto “undici contagiati, di cui… tre ricoverati per motivi non gravi”, quindi il covid non esiste più. E’ contrario al green pass e all’obbligo vaccinale “per gli operatori sanitari”

  • perché come dimostra un articolo uscito su Nature è difficile andare oltre l’80 per cento di vaccinati.

(E’ difficile di sicuro, ma un articolo di Nature Communications il 17 giugno diceva che si poteva e si doveva migliorare il tasso di 72,9% dei sanitari vaccinati in Inghilterra con lo Pfizer-BioNTech, mentre uno del 16 luglio su Nature Medicine diceva che nei paesi a basso e medio reddito, in media l’80,3% della popolazione vuol farsi vaccinare. Altri esempi a richiesta…)

Basta indossare la mascherina come fa lui quando va in reparto. Peccato che, da sola, la mascherina riduca i contagi del 20-30%, e che le nuove varianti siano più contagiose.

Lunedì e ieri in Inghilterra, ci sono state manifestazioni contro le misure di contenimento abrogate dalla mezzanotte di domenica. Fra Zangrillo che nega l’esistente e i pro-covid che negano l’inesistente, viene il sospetto di una variante S come Schroedinger…

Gli esperti erano contrari al liberi tutti promesso da Johnson e ora fanno gesti scaramantici pure loro. Philip Ball ne riassume le preoccupazioni in “The cost of ‘freedom'”, su Prospect. Bravo l’autore e bella la rivista, mi ripeto, lo so, ma è gratuita fino al 13 agosto. Cito solo una frase:

in una popolazione parzialmente vaccinata, la pressione selettiva favorisce varianti che possono evadere la capacità dei vaccini di bloccarle o di ostacolarle.

Z come Zan

Coincidenza, due donne che conosco da poco mi chiedono cosa, “da femminista”, penso del Ddl Zan e dell’identità di genere. Sarebbe lungo, e non solo le femministe difendono i diritti umani, comunque la penso rispettivamente come le amiche di Action Aid e come Giulia Blasi su Valigia blu.

Brava l’autrice e bella la… Ok, mi fermo, ma così en passant Valigia blu è gratuita sempre perché – quando e come può – chi la legge la finanzia.

Un po’ come Action Aid, ‘nsomma.

***

E dovremmo fidarci della scienza biomed? (Cont.)

Su For Better Science, Leonid Schneider e Smut Clyde raccontano l’allucinante trial svolto a Manaus, in Amazzonia – fraudolento e illegale stando all’indagine della Commissione nazionale per l’etica della ricerca – con un prodotto made in China che oltre a far ricrescere i cappelli curerebbe il covid.

Per dimostrare che il prodotto riduceva la mortalità del 92,2%, ai pazienti del gruppo “cura standard” veniva somministrato un cocktail di

  • malaria drug hydroxychloroquine, anti-parasitics ivermectin and nitazoxanide, antibiotic azithromycin, anti-depressant fluvoxamine, anti-inflammatory drugs colchicine and dexamethasone, anti-androgens bicalutamide, spironolactone and dutasteride, heartburn drug dexlansoprazole, anti-coagulant apixaban, Vitamin D and Vitamin C…

Gli autori si sono appena comprati la pubblicazione dei risultati (falsificati) su una rivista Frontiers.

Questa volta il pregiudicato italiano Torello Lotti, non più dell’università telematica G. Marconi, fa da comparsa. Il protagonista è Flavio Cadegiani che prima del 2020 si occupava di alopecia, disfunzione erettile e medicina sportiva, assecondato da collaboratori della start-up che spaccia il prodotto.

Durante il trial, Cadegiani promuoveva anche la distribuzione dell’idrossiclorina. Come ordinato da Bolsonaro visto che in Amazzonia mancava l’ossigeno…

A proposito… Il settimanale L’Express rivela altri problemi etici e legali dei trial di Didier Raoult et al. con l’idrossiclorochina e altre sostanze. L’equivalente dell’AIFA apre “inchieste” su una possibile violazione delle regole (Le Monde).

3 pensieri riguardo “Variante Z

    1. Siamo liberi di non rispettare i motivi di certe scelte, per esempio se per qualche patologia non potessi vaccinarmi, discriminerei chi rivendica il diritto di contagiarmi e gli imporrei di star fuori da casa mia. Lei cosa farebbe?

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    2. @ Theogattler

      Ogni scelta deve essere rispettata

      Ogni scelta?
      Proprio ogni scelta?
      Quindi anche la scelta di chi (mi torna in mente la strage di Utoya, di cui da poco c’è stato l’anniversario) decide di recarsi in un’isola piena di giovani disarmati e di sparare all’impazzata per ucciderne il più possibile, deve essere rispettata?

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