Sconvolgere big pharma

(O’s digest). l’articolo di Amy Maxmen, sul “piano radicale” dell’Oms e di 15 paesi poveri per “l’equità vaccinale” va in cima alla rassegna di Nature e Science in open access.

Aumento del fatturato nel prima trimestre 2022 rispetto all’anno prima, Fonte:: Fierce Pharma

“Unsettling big pharma” è nel titolo sulla home page, magari lunedì non si vedrà più, ma l’editoriale dice la stessa cosa in più politico, già dal titolo e sottotitolo.

Preach, bro. Trova

  • inaccettabile, per esempio, che in Africa, un continente di 54 paesi indipendenti e 1,2 miliardi di persone, il 99% dei vaccini sia importato.
Non che prima della pandemia… fonte BMJ

Fondazioni e alleanze filantropiche avevano promesso di distribuire equamente i vaccini anti-covid. Nella realtà, li hanno consegnati tardi, con il conta-gocce, e spesso quando quelli che i paesi ricchi avevano accaparrato stavano per scadere. I paesi poveri dovrebbero rendersi indipendenti, dicono i ricercatori che partecipano all’iniziativa, per ora un programma di ricerca “open source” finanziato dall’Oms. Partecipano anche Small Pharma locali, sudafricane in particolare, pur sapendo che appena vorranno passare alla produzione, saranno ostacolate dai detentori di qualche brevetto difficile da aggirare.

Da leggere anche perché Fabrizio Barca (che stimo moltissimo) e il Forum disuguaglianze e diversità (di cui Action Aid Italia fa parte) hanno lanciato un appello a istituzioni e governi europei (si può firmare qui) che mi lascia un po’ perplessa. Sono d’accordo sulla diagnosi, sulla cura ho dei dubbi.

Per dirla con Fabrizio, serve “un CERN per i vaccini e i medicinali.”

Non ne sono così sicura. Il modello CERN va di moda, a Trieste l’altro ieri era invocato per i modelli climatici ai quali difetterebbe la sua potenza di calcolo – sarà un effetto Higgs? Ma il CERN fornisce strumenti alla fisica delle alte energie per verificare le previsioni di un stesso modello, delle teorie sottostanti e di quelle alternative, fermo restando che E = mc2 in tutto il mondo..

Invece le “previsioni” di eventi estremi che i modelli del sistema Terra dovrebbero produrre servono per pianificare adattamenti e infrastrutture su scala locale. I bisogni dipendono dal contesto, così come per vaccini e medicinali contro le malattie infettive. Non c’è un “modello standard” né per i danni dei cambiamenti climatici né per quelli di virus, batteri o funghi.

Ecc. ecc. Per farla breve, le priorità sono diverse dove esistono reti sanitarie efficienti – o semplicemente celle frigorifere – e dove vanno costruite o ampliate. In compenso, come dimostra l’articolo di Amy Maxmen, i brevetti sono globali e Big Pharma non rinuncia volentieri ai profitti.

Sempre sullo tema, Ruth Faden et al. spiegano su quali principi etici o “quadro valoriale” un gruppo del comitato SAGE, nominato dall’Oms, ha basato le raccomandazioni sulle categorie da vaccinare per prime contro il covid.

Nei papers in open access:

  • l’andamento dei ghiacciai andini negli ultimi 700 mila anni, derivato dai foraminiferi del lago Junin, in Perù, conferma la periodicità di 100 mila anni circa delle ere glaciali, con cicli più brevi (23 mila anni) di precipitazioni elevate che coincidono con le variazioni delle temperature osservate nelle carote di ghiaccio della Groenlandia.
  • l’analisi dei genomi di lupi grigi – bella foto in copertina – vissuti negli ultimi 100 mila anni in Siberia, Europa e Nord America “indica” che fino a 40-30 mila anni fa erano più strettamente imparentati e che i cani discendono di più dai lupi della Siberia nord-orientale dove questi sarebbero stati addomesticati per la prima volta… “Tuttavia” metà degli antenati dei cani africani e mediorientali erano imparentati a lupi dell’attuale Eurasia sud-occidentale.
Science

Sugli stessi temi, una notizia di fisica delle particelle e un paper sulle varianti Omicron e i vaccini contro il covid:

  • Adrian Cho scrive che nemmeno il più grande dei rilevatori costruito apposta è riuscito a catturare una Week Interactive Massive Particle (Wimp vuol dire mammola) che secondo alcuni fisici dovrebbe formare la materia oscura;
  • nel personale sanitario britannico trivaccinato, la terza dose rafforza la protezione contro Omicron e discendenti se prima era stato infettato con un’altra variante del Sars-Cov-2 (salvo Wuhan-Hu1 che fa l’effetto opposto) oppure se non era mai stato infetto. In compenso l’infezione con una variante di Omicron non protegge nessuno da quelle successive…

***

Anche se gli short di Leonid sono intitolati “How to swear in French“, non aveva bisogno di una mia consulenza…

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