Frutta vs salciccia

Ieri Dubbioso voleva impallinare un gatto per salvare un “pullo di gazza” ai quali poi elargiva salciccia senza riuscire a liberarsene: “cosa devo fare?”. Suggerivo un menu vegano, ma al mercato le ciliegie costano 22 euro/kg e sul Guardian ho letto “European fruit with traces of most toxic pesticides ‘up 53% in nine years’”.

(Dubbioso mi ha mandato la foto del pullo: è vivo e sta sulla sua clavicola destra.)

Da un lato, l’aumento fino al 53% risulta da un’analisi di dati UE fatta dal Pesticide Action Network che tende spesso all’allarmismo. Dall’altro ho incontrato parecchi agricoltori che abbondano con i fitofarmaci, “tanto, male non fanno”, invece di rispettare le dosi massime indicate dai produttori.

E noi laviamo la frutta prima di mangiarla. Bref, pur boicottando ancora le ciliegie torno a casa con la sporta piena e mi sento una privilegiata.

Vertice di Davos, politici, media… tutti parlano di (in)sicurezza alimentare e lanciano accuse a volte ingiustificate. La scarsità di frumento non è colpa del governo indiano che ne ha sospeso l’esportazione. Semmai delle ondate di calore estremo che hanno distrutto circa metà delle colture; dei guerrafondai; (omissis) e di quelli che sperano nei miracoli della tecnologia.

Nel frattempo “cosa devo fare?” chiedono citando Dubbioso. Pensarci prima, no?

FAO: State of food security 2021, proiezioni dopo il 2019

Le soluzioni suggerite da agenzie dell’Onu e Ong sono impopolari. Eliminare i dazi e i sussidi dei paesi ricchi? Anche solo sul mais da biocarburante? Capeggiate dal principe di Monaco e dal presidente di Bayer-Monsanto, le mietitrebbie assediano Bruxelles e Washington…

Altre proposte rischiano di aver conseguenze ben peggiori del rimedio. Navi da guerra britanniche mandate a forzare il blocco dei porti ucraini? Siam mica matti…

Eppure una delle soluzioni converrebbe a tutti…

*

Sigh…

Se vedo news sul vaiolo delle scimmie le segnalo, promesso (bis). Per i pregressi, c’è un bell’articolo di Enrico Bucci. Cmq se seguite Helen Branswell e lui su Twitter, fate prima…

Sullo stesso tema, il complottismo dell’istituto Brownstone – figlio del promotore della Great Barrington Declaration e dell’istituto Discovery creazionista – è a livello QAnon, per dirla con Carl Bergstrom.

Questo paper riguarda le segnalazioni, non i casi accertati, di un evento avverso nei vaccinati anti-covid rispetto alle sue segnalazioni nei non vaccinati in 130 paesi. La solita statistica delle sproporzionalità (ital?) fatta dall’Oms e dalle agenzie del farmaco per rilevare anomalie nel “rumore di fondo” e chiedere accertamenti. Un po’ il minimo del data-mining – i dati sono sul sito dell’Oms – d’altronde il paper è stato comprato da uno spennapolli.

Debunking delle fake news che ne conseguono a cura di Health Nerd.

L’Italia non esporta in Francia i suoi avvocati più onesti

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