Post sconsigliato a chi spera in una “rivoluzione” della fisica dopo la misura del momento magnetico del muone. Certi conservatori guidati da Zoltan Fodor – racconta Adrian Cho su Science – hanno già finito la simulazione dell’esperimento con la “forza bruta”: centinaia di milioni di ore-processore del supercomputer Juwels, gentilmente concesso dal Forschungszentrum Jülich.
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I Majorana e i malumori
“La posta in gioco è alta,” scrive Sergey Frolov su Nature, purtroppo “un’ombra è calata sulla gara per rilevare un nuovo tipo di particella, il fermione di Majorana, che potrebbe alimentare i computer quantistici”. I quantum bit diventerebbero stabili, inizierebbe una rivoluzione. Bref, nel settore c’è una “eccitazione” che non si vedeva dai tempi “delleContinua a leggere “I Majorana e i malumori”
Prima la fusione o l’idrogeno?
Ieri alla Fondazione Symbola e alla Camera, il ministro Cingolani ha spiegato il suo piano per la transizione energetica: prima si passa al metano, poi all’idrogeno misto a, prodotto da e con il metano (idrometano e metano “blu”) o con energie rinnovabili (metano verde) per approdare alla fusione nucleare nel 2050 o giù di lì.Continua a leggere “Prima la fusione o l’idrogeno?”
Il momento dei devianti
Stando ai dati presentati ieri alla stampa da Graziano Venanzoni e collegh* dell’esperimento Muon g – 2, al Fermilab di Chicago, sembra che i muoni abbiano relazioni, rapporti, interazioni – vedete voi come chiamarle – con forze o particelle diverse da quelle note finora e riassunte nel “modello standard“.
