Catastrofe casalinga nella notte tra aprile e maggio – allagamento sceso da piano di sopra a quello di sotto, niente elettricità ecc. – in parte sanata stamattina da bobine di cavi collegati alla presa del pianerottolo. Finalmente guardo le notizie e… mi ero persa un’altra puntata di “Scienza in tribunale”.
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Contro il metodo
Oggi sul Corriere, il prof. Abrignani del CTS-covid dice che “la scienza italiana deve scusarsi, non sa parlare con una voce sola”. Se può consolarlo è peggio dove una voce che pretende di parlare a nome della scienza mondiale sovrasta tutte le altre. In Francia per esempio,
Il prato delle bufale
Come ogni venerdì, ne trovate un branco – una mandria, suggerisce Paolo C. – su For better science. Dal vaccino Sputnik V con un adenovirus replicante e pure contaminato durante la produzione, ai dati improbabili di un trial inflitto a lavoratori migranti in Corea del Sud, passando dalle “cure” ayurvediche per il covid promosse dalContinua a leggere “Il prato delle bufale”
Diplomazia vaccinale
Peter Hotez del Baylor College of Medicine, in Texas, è l’autore di “Vaccines didn’t cause Rachel’s autism” – Rachel è sua figlia – e di “Preventing the Next Pandemic: Vaccine Diplomacy in a Time of Anti-Science“. Su Nature usa una retorica da guerra fredda che non mi aspettavo:
Quiz da querele
Albert Sabin ha smentito pubblicamente la validità dei risultati ottenuti da quale pluricandidat* italian* al premio Nobel: Antonietta Gatti con o senza Stefano Montanari e vice versa, Ruggero Maria Santilli o Giulio Tarro? Ricchi premi e cotillons. (Per il primo quiz del nuovo blog ne ho scelto uno facile.)
Un barlume, forse di più
Dopo un secolo di fallimenti chi ci sperava ancora? Questa settimana è uscito il preprint con i risultati del vaccino “R21/Matrix-M” contro la malaria. E’ stato sviluppato dallo Jenner Institute all’università di Oxford con un sistema simile a quello poi usato per l’anti-covid AstraZeneca, e prodotto dal Serum Institute of India.
Il prato delle bufale
E’ venerdì, quindi esce “Schneider Shorts“, il settimanale di Leonid su abusi, corruzioni, orrori e farse nella ricerca biomedica. Non quella parallela o alternativa assistita da editori predoni, quella “accademica”. Mi accodo con una piccola aggiunta. In quanto querelata da medici omeo-quantistici
Cari estinti
Su Science in open access, il paleontologo Charles Marshall e altri sei temerari dell’università della California a Berkeley stimano quanti Tyrannosaurus rex sono vissuti sulla terra, intesa come l’isola chiamata Laramindia, a quei tempi nel nord-ovest dell’America. Un’impresa. Ci vuole un modello che comprenda il maggior numero di variabili e interazioni possibile – sono “schematizzate”Continua a leggere “Cari estinti”
I compiti
“Perché non parla più dell’AstraZeneca?” chiede un avventore del bar sotto casa, preoccupato per i rischi di trombosi, mentre “gli altri vaccini”… Secondo me non c’è una grande differenza. Mica ci crede, ha sentito in tivù che molti paesi europei non lo usano più e in America non l’hanno neanche autorizzato. “Meglio il Pfizer.”
For better science
Ieri Leonid Schneider è stato bandito da Twitter, il social per educande. Sboccato com’è, avrà offeso l’animo delicato di chi – snowflakes one and all – commette abusi e violazioni dell’integrità scientifica e ci tiene al decoro. I nettascienza che contano su di lui per divulgare il risultato dei loro sforzi e costringere riviste eContinua a leggere “For better science”
