Dall’inizio della pandemia, John Ioannidis ha pubblicato ancora più paper del solito, la qualità ne ha risentito, la sua reputazione anche. Ora le riviste ad alto fattore d’impatto sembrano meno accoglienti.
Archivi dell'autore:Sylvie Coyaud
Magari sbaglio – refrain
(O’s digest) Comincio da una rassegna uscita mercoledì su Molecular Biology in open access, e sui media con titoli fuorvianti, soprattutto in quelli anglofoni. Riguarda farmaci molto prescritti contro la depressione, il Prozac per dirne uno, detti inibitori della ricattura della serotonina (SSRI).
Negare meglio, per favore
Con record di caldo simultanei in mezzo mondo, la stampa che nega l’effetto serra delle nostre emissioni di gas serra ripete “il clima è sempre cambiato” e “a luglio fa sempre caldo”. I due “argomenti” si contraddicono da 40 anni. In Francia, in Gran Bretagna e negli USA, per essere più convincenti i dubbivendoli aggiungonoContinua a leggere “Negare meglio, per favore”
Opinioni
Preprint di Garen Wintemute et al., Views of American Democracy and Society and Support for Political Violence: First Report from a Nationwide Population-Representative Survey
Atlantico in sciopero
Ieri è andata quasi come previsto:
Le chiamano “verità”
L’11 luglio i proff. Franco Battaglia e Uberto Crescenti hanno pubblicato un saggio di storia alternativa intitolato – ‘tenti al rimmel
Sconvolgere big pharma
(O’s digest). l’articolo di Amy Maxmen, sul “piano radicale” dell’Oms e di 15 paesi poveri per “l’equità vaccinale” va in cima alla rassegna di Nature e Science in open access.
Così parla Zulu82
Un mese fa, un “sistema” di distrazione dell’oca chiamato Zephyr 8, metà velivolo e metà satellite a pilotaggio remoto ed energia solare, è partito da Yuma, Arizona, per il Belize e ritorno. Senza mai atterrare.
Chiamarlo Wow?
Potenza della NASA e di un sito fatto a strati di approfondimento crescente, nei media l’estasi davanti alle immagini del Webb è generale. D’altronde:
Mostra fotografica
Come molt* immagino, sono rimasta imbambolata davanti alle prime immagini del telescopio web. Quella dell’universo nella costellazione Volans, certo (da oca…), lo stesso “campo profondo” del caro vecchio Hubble:
