Nei laghi dell’Antartide

Su Science Advances, Eveline Pinseel, una studentessa dell’università di Ghent, e molti altri pubblicano – in open access – “Extinction of austral diatoms in response to large-scale climate dynamics in Antarctica”. Raccontano una storia lunga 15 milioni di anni, da metà del Miocene all’Olocene, da paesaggi di foreste, fiumi, laghi popolati da animali al deserto ghiacciato di oggi.

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Il colonialismo del Nord globale

Nature Ecology and Evolution di settembre mantiene una promessa fatta l’anno scorso durante le proteste Black Lives Matter: ricordare ancora e ancora perché bisogna decolonizzare l’ecologia, l’evoluzione e le scienze in generale.

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Il nostro “progetto”

Sono una génocidaire anch’io. Un Hitler-Stalin-Pol Pot che lotta per la giustizia sociale e ambientale, riduce i consumi di energia e non solo, e sostiene Ong dei paesi poveri che aiutano i poveri a organizzarsi per uscire dalla miseria. Levandogli il pane di bocca:

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La scienza è sempre stata politica

Su Sky News, la prof. di epidemiologa teorica all’università di Oxford Sunetra Gupta dice che “non è logico obbligare a vaccinarsi per proteggere gli altri perché il vaccino non previene durevolmente la trasmissione del virus.”

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Quanto costa opprimerci

La settimana scorsa, l’Economist accusava “la sinistra” di imporre la cancel culture, come se fosse al potere in tutto il mondo, stavo per disdire l’abbonamento. Oggi ha una copertina “9/11 – America then and now” nei paesi “occidentali”, e una “Why nations that fail women fail” in Asia, America Latina e Africa. Una scelta che il mercato forse giustifica, il contenuto no.

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