Don’t rain on my parade

(Fonte del titolo) Il telescopio Webb è arrivano a destinazione ieri sano e salvo, e oggi l’editoriale di Nature trova che “la scienza deve ancora imparare le lezioni dei fallimenti epici della sua gestione.” S’occupasse delle festicciole a Downing Street invece…

La notizia meritava più spazio, trovo, per distrarci dalle fumate nere di Montecitorio o dai “cannoni di gennaio” in Ucraina. Farci sognare un po’. Se si riesce a dispiegarlo in tutto il splendore, Webb troverà segni di vita in a galaxy far far away…

O un mondo di foresta e laghi nel Cane maggiore, la galassia più vicina a casa.

A proposito di cani, letto un paper da far girare nelle Ong ambientaliste, su Current Biology – è gratis.

Le reti da pesca spingono un terzo dei pescicani e delle razze verso l’estinzione“, principalmente le reti da imbrocco usate nelle zone costiere dei Tropici, scrivevano Nicholas Dulvy et al. in novembre.

I pescatori ci rimettono perché non li possono vendere, devono ributtarli in acqua ma troppo tardi, ormai incapaci di sopravvivere.

Foto: Judy Bedford, NOAA Photo Library, public domain

Qualche giorno fa, sempre su Current Biology, Jesse Senko et al. di cui John Wang della NOAA, hanno descritto una soluzione: piccoli led verdi – la luce verde richiede poca energia, durano di più. Sapevano già che tengono lontane le tartarughe marine.

Sono andati a provarli con dei pescatori messicani di Baja California.

Li hanno attaccati ai bordi di 18 reti come mollette da bucato, a distanza di una decina di metri l’uno dall’altro. Una rete sì, quella accanto no: faceva da “controllo”.

Risultato:

  • riducevano del 63% il tasso medio di biomassa pescata e buttata via, con riduzioni significative degli elasmobranchi [squali, razze, torpedini, pesci sega] (95%), dei calamari giganti di Humboldt (81%), delle tartarughe marine (51%) e dei pesci pinnati indesiderati (48%).

Per di più

  • le reti illuminate riducevano del 57% il tempo medio necessario per recuperare e districare le reti. E non c’erano differenze significative nella quantità e nel valore dei pesci-bersaglio.

In quell’esperimento, i pescatori non hanno guadagnato abbastanza da investire 140 dollari per rete, ma dopo qualche giorno? E se ci fosse un mercato mondiale, il costo calerebbe.

Adesso gli autori stanno facendo esperimenti nei Caraibi e in Indonesia, con led più distanziati, e in mari più aperti.

Com. stampa della Wildlife Conservation Society; Science; The Economist; Oceanographic Magazine,

Come funziona

Anche i delfini copulano tutto l’anno, scrivono Patricia Brennan et al. su Current Biology, in “Evidenza di una clitoride funzionale nelle delfine“. Lo fanno principalmente per creare e mantenere legami sociali.

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Noi e altri animali

Ci sono altre pandemie che fanno stragi, e notizia solo nelle cronache locali: una da virus della peste suina africana e una da molteplici virus dell’influenza aviaria, alcuni dei quali letali anche per noi.

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Stime incerte e dati falsi

Come il New York Times e altri giornali, dall’inizio della pandemia l’Economist pubblica una stima globale dei “decessi in eccesso” rispetto a quelli attesi sulla base dei cinque anni precedenti, e li attribuisce al covid (semplifico).

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