Io so cosa farei con i soldi degli armamenti. Non tutti, mica sono il papa. Mi accontenterei del 2%, il dividendo di pace proposto prima della guerra da Carlo Rovelli con l’aiuto di Roger Penrose.
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Non ci son più le stagioni
La settimana scorsa, la temperatura superava di 40 °C la media di fine estate in alcuni altipiani (attorno ai 3000 metri) dell’Antartide, e di 20-30 °C quella di fine inverno nel circolo polare artico: in Norvegia, in Groenlandia e nella Terra di Francesco Giuseppe, l’arcipelago russo nel mare di Barents.
Note a margine
Il governo britannico sanziona cinque banche russe e tre oligarchi, non i famosi cleptocrati con sontuose residenze a Londra. D’altronde nella UE la domanda sembra “Patire il freddo per Kiev?”, sul modello “Morire per Danzica?”, e la risposta è la stessa. Ma forse è solo un’impressione…
Gli ultra-metanogeni
Ci sono produttori e distributori di metano che lo usano per scaldare l’atmosfera, fondere i ghiacciai e il permafrost, innalzare il livello del mare e aggravare gli eventi meteo estremi, detti “super-emittenti”.
Tempo = denaro
Lungi da un’oca gongolare per le risposte dell’amministratore delegato dell’Enel a Matteo Salvini e seguaci nuclearisti AGW-negazionisti e iperliberisti coi dané dei contribuenti.
Perdite di tempo
Un po’ di letture consigliate anche da altri. Da Climalteranti, Stefano Caserini valuta “dati alla mano” la probabilità che si costruiscano centrali nucleari in Italia.
Teoria e pratica del campo elettrostatico
Vorrei finire di spolverare i libri del soggiorno prima dell’arrivo di un ospite, ma sono alla seconda di nove file e al 12° swiffer. Almeno d’estate vado sul balcone a sbattere libri e piumini – controvento. Oggi ho comprato due scatole di “Edizione limitata”, “3 X capture” con una calamita sulla confezione al posto delContinua a leggere “Teoria e pratica del campo elettrostatico”
Foreste rurali e alberi urbani
Durante le ondate di calore si va a prendere un gelato nei giardini di Porta Venezia, mica in piazza Duomo, ovvio. Ma si starebbe ancora meglio sotto gli alberi di Lubiana o Berlino – e peggio a Palermo.
Dalla parte delle zebre
O’s digest su clima e affini. Il 1 gennaio 2015, usciva “The Serengeti strategy“, un’ipotesi di Michael Mann. Quando un consenso scientifico dà fastidio, scriveva, i suoi critici “lo presentano come se tutto il sapere accumulato da una disciplina dipendesse dal lavoro di un singolo scienziato“.
Lies, d*** lies, and statistics
Citazione abusata, ma quando ci vuole ci vuole… Fra le critiche all’annuncio acchiappa-click di Mark Carney uscite finora, la più perfida, trovo, è quella del Financial Times.
