Pipeline rotto e catena spezzata

Se leggete For better science, sapete già che il Sars-Cov-2 ha causato una pandemia di malascienza. Se pensate che Leonid Schneider esageri, potreste leggere l’articolo di Helen Pearson uscito oggi su Nature:

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I principi della meccanica quantistica

In Helgoland, Carlo Rovelli dice che da studente era rimasto affascinato da “Principi della meccanica quantistica” di Paul Dirac. Li riscrive a modo suo quasi un secolo dopo, da fisico teorico, filosofo, storico e narratore per noi dummies, per i colleghi nelle note, per gli studenti di oggi. In principio c’è una scena romantica e romanzesca.

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Senso e nonsenso sul metano

Devo sostituire l’antica cucina a gas e scopro di essere come mia madre: non voleva che l’Electricité de France gliela cambiasse, gratis, con una elettrica perché non sapeva cucinare senza fiamma. Guardo in rete quelle a induzione, mi sa che la crèpe cuoce prima di indurirsi sotto. E nel forno per la crosta del soufflé o delle endivie à la parisienne, come faccio? D’altronde giovedì scorso è uscito “Methane Global Assessment“,

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More profit on pandemic

Quasi quasi mi disabbono. Su Science di oggi, nemmeno un accenno alla decisione degli USA sui brevetti per vaccini anti-covid, ad applaudire i profitti già realizzati dalle Big Pharma e quelli futuri ci pensa Derek Lowe su “In the pipeline“, un blog di Science.

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Sotto shock

Ne parlano tutti i giornali, per il Guardian è “una decisione sismica“, su Nature Amy Maxwell titola: “Mossa shock: il governo USA appoggia la rinuncia ai brevetti sui vaccini Covid.” Il sottotitolo riassume le reazioni, scontate entrambe: “Questo sviluppo dell’amministrazione Biden suscita il plauso dei ricercatori della sanità pubblica e l’ira dei produttori di farmaci.”

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Alberi e foreste

Il Guardian pubblica un’inchiesta realizzata insieme a Unearthed sui crediti carbonio comprati dalle compagnie aeree più “virtuose” in 10 progetti Redd+ gestiti da Verra, la più grande delle non profit che rilasciano certificati di conservazione delle foreste. Alcuni progetti non hanno fermato la deforestazione o il degrado, non ancora almeno.

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Transparently ridiculous

In settembre, Retraction Watch pubblicava il post “‘Transparently ridiculous’: “Elsevier dice che la rivista [Meta Gene] condivide le preoccupazioni dei critici quanto a un bizzarro articolo di genetica”. Azer Israfil, autore con la moglie Nadiga, ne difende la bizzarria da allora, ieri con un commento ancora più comico di precedenti.

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Da Bellarmino a Zaia

Catastrofe casalinga nella notte tra aprile e maggio – allagamento sceso da piano di sopra a quello di sotto, niente elettricità ecc. – in parte sanata stamattina da bobine di cavi collegati alla presa del pianerottolo. Finalmente guardo le notizie e… mi ero persa un’altra puntata di “Scienza in tribunale”.

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Contro il metodo

Oggi sul Corriere, il prof. Abrignani del CTS-covid dice che “la scienza italiana deve scusarsi, non sa parlare con una voce sola”. Se può consolarlo è peggio dove una voce che pretende di parlare a nome della scienza mondiale sovrasta tutte le altre. In Francia per esempio,

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Il prato delle bufale

Come ogni venerdì, ne trovate un branco – una mandria, suggerisce Paolo C. – su For better science. Dal vaccino Sputnik V con un adenovirus replicante e pure contaminato durante la produzione, ai dati improbabili di un trial inflitto a lavoratori migranti in Corea del Sud, passando dalle “cure” ayurvediche per il covid promosse dal ministero della sanità in India, c’è di che deprimersi fino agli Schneider Shorts della settimana prossima.

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