“Letale, sporca, indispensabile: l’industria dell’azoto ha cambiato il mondo. Distrugge ecosistemi, fa sì che milioni muoiano in guerra e previene milioni di morti per fame.” (Titolo e sottotitolo di un bel saggio storico-scientifico dell’Economist, da far girare nelle Ong.)
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O’s digest biodiverso
Da quest’estate uso Twitter come bloc-notes e, data la gestione di Elon Musk, non sembra una buona idea. Torno a mettere qui la rassegna stampa ochesca, così ritrovo paper e notizie che forse non interessano solo me. Indri, Madagascar, ottobre 2018, foto di Charles Sharp/Creative Commons
Sul Naviglio e in mezzo al ponte
Venerdì a Cassinetta di Lugagnano – il comune più piccolo dall’area metropolitana milanese dov’è vietato consumare suolo da quasi 30 anni, in quest’autunno estivo il risultato è incantevole. Giardini, parchi, ville “nobiliari”, una sontuosa che un giorno, spero, verrà aperta dal FAI ai visitatori… A Cassinetta, dicevo, docenti della Statale, della Bicocca e dell’università diContinua a leggere “Sul Naviglio e in mezzo al ponte”
“Alto profilo”
“Non ho parole,” dice una cliente del bar sotto casa a proposito del nuovo governo. Dopodiché ne ha moltissime, gli altri avventori e la barista pure. Stesso umore fra gli ascoltatori di radiopop, nel mio giro di conoscenti e Ong. Per non disperare, consiglio due ricerche di alto profilo sul serio – secondo me.
Pearl clutching
(Definizione). L’anno scorso l’inquinamento da combustibili fossili ha ucciso 8,7 milioni di persone nell’indifferenza generale, ma…
Umore cupo
Politica, guerra e oggi il Living Planet Report 2022 conferma che la biodiversità degli animali continua a declinare in tutto il mondo, in primis dove non sono stati ancora sterminati:
“Il gigante addormentato”
Il Pine Island, il (lo?) Thwaites e altri ghiacciai della piattaforma detta West Antarctic Ice Sheet, vengono sorvegliati da quasi cinquant’anni. In media perdono dei pezzi, s’assottigliano, soffrono di “fusione basale” e scorrono in mare.
Erbe buone
Il supplemento di Science è intitolato “Erba” nel senso delle graminacee come il frumento, e le ciperacee come le posidonie “un tempo diffuse in tutto il Mediterraneo, e ora minacciate dai cambiamenti climatici e dalle attività umane”.
Da Washington, intanto
Editoriale depresso di Holden Thorp, il direttore di Science. “La recente ondata di decisioni sbagliate della Corte [suprema] si fa beffa dei fatti scientifici.”
Dopo la pioggia
Spuntiamo fuori in tanti come funghi, c’è molta più gente ai terrazzi dei bar e nel supermercato sulla piazza. Alle casse sembra esserci la fila, ma è perché si è formato un capannello.
