Sul Naviglio e in mezzo al ponte

Venerdì a Cassinetta di Lugagnano – il comune più piccolo dall’area metropolitana milanese dov’è vietato consumare suolo da quasi 30 anni, in quest’autunno estivo il risultato è incantevole. Giardini, parchi, ville “nobiliari”, una sontuosa che un giorno, spero, verrà aperta dal FAI ai visitatori… A Cassinetta, dicevo, docenti della Statale, della Bicocca e dell’università diContinua a leggere “Sul Naviglio e in mezzo al ponte”

Verso Sharm el-Sheik

Gli ultimi sette anni sono stati i più caldi registrati dall’inizio dell’Ottocento, eppure la COP 27 che inizia il 6 novembre non pare interessare i media. Neppure gli sforzi eroici di John Kerry per tentare di ricostruire la “leadership” USA-Cina che aveva trasformato il vertice un po’ riottoso di Glasgow in un successo inaspettato.

Merito

Il Ministero per l’Istruzione e il Merito è toccato a Giuseppe Valditara, non rieletto per assenza di merito politico o di partecipazione alla campagna elettorale, andrebbe chiesto a chi non l’ha vitato. Comunque se ne discute nei media e sui social. Allora anch’io.

“Alto profilo”

“Non ho parole,” dice una cliente del bar sotto casa a proposito del nuovo governo. Dopodiché ne ha moltissime, gli altri avventori e la barista pure. Stesso umore fra gli ascoltatori di radiopop, nel mio giro di conoscenti e Ong. Per non disperare, consiglio due ricerche di alto profilo sul serio – secondo me.

“Un’eredità tossica”

Post per chi clicca sui link. E’ uscito il numero speciale di Nature “Racism. Overturning science’s toxic legacy“, un inizio di “decolonizzazione” della scienza a cura di quattro coraggios* editor ner*: Melissa Nobles, Chad Womack, Ambroise Wonkam e Elizabeth Wathuti.

Su Bruno Latour

Radiopop mi chiede 1′ 30” per il giornale delle 19.30, ma un intellettuale così non ci sta. Filosofo all’origine, a 25 anni era diventato famoso e controverso con Vita di Laboratorio uscito in inglese nel 1979, un libro scritto con Steve Woolgar in uno stile un po’ prétentieux, secondo me.