#modeldemocracymustdie

E’ una provocazione? In mezzo a ondate di calore estremo che spaziano dal Marocco al nord della Cina, Nature pubblica il commento di Zeke Hausfather e altri climatologi, tra i quali Kate Marvel e Gavin Schmidt, sul “problema dei modelli caldi”:

Tutto in famiglia

Una decina di giorni fa accennavo alla trentina di pubblicazioni di Francesco Squadrito, professore di farmacologia all’università di Messina, segnalate su PubPeer. Trovavo strano che scrivesse nelle riviste di non avere conflitti d’interesse, mentre nel cv scrive di lavorare per aziende come la Primus Pharmaceuticals Srl (sic) di Scottdale, Arizona, di cui è addirittura “l’investigatoreContinua a leggere “Tutto in famiglia”

L’arca di Darwin e altri animali

Comincio da ricerche rasserenanti. Darwin’s Ark è una fondazione di citizen science: una collaborazione tra genetisti del Broad Institute (Harvard-MIT), il lab di Elinor Karlsson all’università del Massachusetts, l’Associazione internazionale di consulenti per i comportamenti animali e svariate migliaia di proprietari di cani.

“Fin de partie”

L’Ansm, l’equivalente francese dell’Aifa, ha pubblicato l’altro ieri il rapporto finale dell’ispezione fatta in novembre all’Institut hospitalier universitaire (Ihu) diretto da Didier Raoult, la “rock star della pandemia“, l’eroe nazionale del centro d’eccellenza nazionale per le ricerche sulle malattie infettive, il “guru della clorochina” in Brasile e in Francia “degli antivax“.

“Incentivi perversi”

La COP 15 della Convenzione dell’Onu contro la desertificazione (UNCCD) era stata fissata per il 9-20 maggio ben prima dell’invasione dell’Ucraina. Però è impossibile leggere il sunto per decisori del secondo rapporto “Global Land Outlook” (detto Glo-2) senza pensare alla guerra nel “granaio del mondo“.

Alberi ≠ foreste

“Piantare alberi può salvare il clima?” ennesima puntata. In India una legge del 1927 tutelava la conservazione delle foreste. Dopo l’Indipendenza è stata aggiornata spesso per finanziare “iniziative”, “programmi”, “missioni” che culminano nella settimana del “festival della foresta” (Van Mahotsav).

A voté

Al liceo Stendhal, ci sono 8 seggi con gli ingressi segnati da transenne e un cartello con lettere iniziali del cognome degli iscritti. Alle 12.30 tutti gli ingressi sono deserti meno il mio dov’è c’è una fila insolita, circa 25 persone. Strano, il numero di votanti è uguale per ogni cartello (quasi 1.700). Mentre aspettiamoContinua a leggere “A voté”