Annali della peste

Ieri scrivevo della lezione danese mentre usciva “Coronavirus: lessons learned to date“, il rapporto molto meno compiaciuto delle commissioni per la sanità e l’assistenza (care) sociale, e per la scienza e la tecnologia della Camera dei Comuni.

La lezione danese

I cittadini si fidano dei governanti che dicono la “dura verità”, senza farsi prendere dal panico, scrive il politologo Michael B. Petersen in “COVID lesson: trust the public with hard truths“. Dalle sue ricerche in altri paesi e dai risultati dei suoi esperimenti in Danimarca, sembra proprio così.

Una lobby, due nomi

Fino a ieri il Global Warming Policy Forum, una sorta di Istituto Bruno Leoni fondato da nobili milionari inglesi, aveva il compito di dimostrare scientificamente che il Global Cooling era iniziato nel 1999.

Lauretta e le altre

Un’orsa marsicana, una farfalla di Ponza, uno storione dell’Adriatico, un rospo dell’Appennino, una lucertola delle Eolie: cosa manca nell’elenco? Un pennuto. Il Gobbo rugginoso, un cugino anseriforme, risponde l’oca (sapiens essendo un’aspirazione).

I numeri che l’anti-ambientalismo ideologico fa finta di non vedere

Economisti del Fondo monetario internazionale pubblicano una ricerca sui costi dei combustibili fossili, per indispettire l’Istituto Bruno Leoni e altri difensori del libero mercato per i poveri e del socialismo per BigOil & Coal.

Il molnupiravir (A.D.R.)

Nel mio giro c’è parecchio entusiasmo. E’ un “successo della scienza”, “la terza dose [del vaccino anti-covid] non serve più”, “mandiamola nei paesi poveri” ecc. Potenza del comunicato stampa della Merck.